Operativo il servizio per la richiesta di rimborso danni post-nubifragio

Operativo il servizio per la raccolta delle domande di risarcimento danni in seguito al nubifragio di domenica 23 agosto. Sboarina: «Gli aiuti a Verona non sono una richiesta ma un diritto». Polato: «Mi auguro che non passino mesi prima che i cittadini possano ricevere i rimborsi richiesti. Che il Governo faccia la sua parte».

È in funzione il servizio gratuito predisposto dal Comune in sala Lucchi per supportare i cittadini nella ricognizione dei danni subiti dal nubifragio di domenica 23 agosto. Negli spazi allestiti vicino allo stadio, facilmente raggiungibile e dotati di ampio parcheggio gratuito, sono infatti al lavoro i volontari della Protezione Civile e gli addetti comunali per fornire tutte le informazioni e indicazioni necessarie.

In questa fase di ricognizione non serve presentare alcuna perizia, basta compilare il modulo con tutta la documentazione richiesta, comprese le foto dei danni subiti. In alternativa, chi non può recarsi agli sportelli in sala Lucchi, può inviare il materiale per mail alla casella PEC protocollo.informatico@pec.comune.verona.it.

Il termine per presentare i moduli è il 20 settembre. Dopo questo primo screening, le domande raccolte dal Comune saranno inviate alla Regione per le dovute verifiche. Per gli effettivi rimborsi si dovrà attendere lo stanziamento delle risorse necessarie dallo Stato sulla base dei danni segnalati.

Circa una decina quelle già presentate dai cittadini agli sportelli, mentre sono quasi un centinaio le persone arrivate per chiedere informazioni e supporto nella compilazione dei moduli. Il sindaco e l’assessore alla Protezione civile si sono recati stamattina in sala Lucchi per verificare il funzionamento del servizio, dove era presente anche il presidente della Commissione consiliare sicurezza.

«Abbiamo scelto questi spazi perché garantiscono le misure di distanziamento sociale e sono logisticamente perfetti, comodi da raggiungere e con un ampio parcheggio a disposizione degli utenti – ha detto il sindaco -. Molti cittadini sono già venuti a prendere informazioni, siamo ancora nella fase di raccolta di tutti gli elementi utili a quantificare i danni del nubifragio. Non servono perizie, se ne riparlerà quando avremo contezza delle risorse disponibili. Sono in contatto con il ministro D’Incà, la percezione che l’evento di domenica sia stato eccezionale è uguale in tutto il Paese, questa volta gli aiuti a Verona non sono una richiesta ma un diritto». 

«Mi auguro che, a differenza di altri casi accaduti in passato, non passino mesi prima che i cittadini possano ricevere i rimborsi richiesti – aggiunge l’assessore alla Protezione Civile Daniele Polato -. La nostra parte la stiamo facendo, questo servizio è di grande supporto per la cittadinanza. Ci aspettiamo che il Governo faccia la sua».

Tutte le informazioni e i moduli, oltre che sul sito del Comune, sono reperibili anche sul sito della Regione Veneto che ha decretato lo stato di calamità e ha pubblicato sul proprio portale la modulistica e le istruzioni per la compilazione delle richieste di risarcimento danni. Tutta la documentazione è reperibile anche sul sito del Comune di Verona.

I rimborsi possono essere richiesti sia per danni a strutture private sia per quelli ad attività economiche. I cittadini sono invitati a compilare e a trasmettere i modelli: scheda B per il “Ricognizione patrimonio privato” – scheda C per le “Ricognizione attività economico-produttive”.

A garanzia di una corretta raccolta e trasmissione alla Regione, fino al 20 settembre tutti i cittadini interessati potranno consegnare la documentazione nei tre sportelli allestiti appositamente dal Comune alla sala Lucchi allo stadio, in piazzale Olimpia 3. Il servizio è a disposizione della cittadinanza, da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 13.

Ci saranno due sportelli dedicati ai privati e uno sportello per le attività produttive. A supporto della cittadinanza è attivo anche il numero verde 800 20 25 25 dell’Urp del Comune.