Omicidio di Isola Rizza, riportato in Italia l’indagato: era detenuto nei Paesi Bassi

Due anni fa lo choc dell'omicidio di Isola Rizza Nuovo capitolo giudiziario a due anni dall'omicidio di Isola Rizza del 28 novembre 2019. Arrivato questa mattina all'aeroporto di Roma Fiumicino il 40enne albanese, pregiudicato, già detenuto nel carcere olandese di Ter Apel (Paesi Bassi). Il 40enne era stato arrestato dalle forze di polizia olandesi il…

Due anni fa lo choc dell’omicidio di Isola Rizza

Nuovo capitolo giudiziario a due anni dall’omicidio di Isola Rizza del 28 novembre 2019. Arrivato questa mattina all’aeroporto di Roma Fiumicino il 40enne albanese, pregiudicato, già detenuto nel carcere olandese di Ter Apel (Paesi Bassi).

Il 40enne era stato arrestato dalle forze di polizia olandesi il 19 maggio 2021, poiché raggiunto da un mandato di arresto europeo con l’accusa di “omicidio volontario” e “porto abusivo di armi” emesso dal GIP del Tribunale di Verona, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

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L’omicidio e le indagini

L’uomo, dopo una condanna per traffico di stupefacenti avvenuta in Olanda, è stato estradato su richiesta della magistratura italiana perché indagato dell’omicidio del connazionale Ervin Karafili, avvenuto il 28 novembre 2019 a Isola Rizza nel corso di un vero e proprio agguato a colpi di pistola, maturato in un contesto di traffico illecito di stupefacenti.

Il provvedimento cautelare era stato emesso dal GIP di Verona nell’aprile di quest’anno a seguito della condivisione dell’impianto investigativo e del quadro probatorio ricostruito dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Verona dopo una lunga e paziente attività investigativa, durata oltre un anno e mezzo, condotta attraverso numerose audizioni di testimoni, nonché attività tecniche di intercettazioni ed analisi di contesto.

L’arrestato, dopo la notifica del provvedimento italiano, sarà condotto provvisoriamente nel carcere romano di Roma Rebibbia in attesa di essere trasferito in quello veronese per essere ascoltato dagli inquirenti.

Lo scorso maggio era già stato arrestato un 43enne complice dell’uomo ucciso, che a sua volta aveva sparato un colpo di pistola, illegalmente detenuta, nei confronti del 40enne che si era poi rifugiato nei Paesi Bassi.

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