Oltre quattrocento i ragazzi che ci stanno “affare fatica”

Si conclude la seconda edizione del progetto "Ci sto? Affare fatica" che ha visto coinvolti 418 ragazzi nella rimessa a nuovo delle aree aperte delle otto Circoscrizioni veronesi. Oggi la festa finale e la consegna degli attestati nel cortile dell'Arsenale.

ci sto affare fatica

Sono gli oltre 400 ragazzi di Verona, tra i 14 e i 19 anni, che hanno partecipato alla seconda edizione di “Ci sto? Affare fatica!”, promossa dalle Cooperative Energie Sociali, L’Albero, il Centro di Servizio per il Volontariato, con il sostegno di Comune e Fondazione Cariverona.

Un’iniziativa che, quest’anno, viene supportata anche attraverso lo strumento del Patto di sussidiarietà che vede protagoniste, oltre alle cooperative sociali, tutte le otto Circoscrizioni e diverse associazioni, che lavorano insieme per l’individuazione di beni comuni della città.

I ragazzi si sono presi cura di scuole, parchi, aree verdi, spazi sportivi, piste ciclabili sparsi in tutte le otto Circoscrizioni cittadine. Hanno scelto di “fare fatica”, offrendo il loro tempo in favore della comunità.

Una seconda stagione di attività frutto di un grande sforzo organizzativo che, a ridosso dell’emergenza Covid19, ha consentito di avviare comunque il lavoro delle 42 squadre di ragazzi e di ragazze partecipanti, sotto la guida di 22 giovani tutor.

Nei lavori programmati sono stati privilegiati gli interventi da eseguire all’aria aperta, per rispetto delle norme anticontagio e per garantire la massima sicurezza dei ragazzi. I cantieri hanno riguardato la pulizia dei parchi, la verniciatura di cancellate per le scuole, la sistemazione di panchine, ma anche attività a sostegno dell’educazione ambientale e della sostenibilità, sull’intero territorio cittadino. Solo qualche giorno fa, insieme al Sindaco Sboarina, i ragazzi hanno rimesso a nuovo le panchine di piazza Libero Vinco in Borgo Venezia.

Con oggi il mese di lavoro è arrivato al termine, ma prima di dare inizio al meritato periodo di vacanza, i ragazzi si sono ritrovati un’ultima volta all’ex Arsenale, per festeggiare insieme e ritirare gli attestati di partecipazione al progetto.

Circa un centinaio i giovani presenti che, con indosso la maglietta rossa da lavoro, hanno ravvivato di colore ed energia gli spazi del cortile interno.

A complimentarsi con loro e a ringraziarli per il lavoro svolto, l’assessore al Decentramento del Comune di Verona Marco Padovani. Presente anche Francesco Righetti della cooperativa “L’Albero” e Cristiano Bolzoni di “Energie sociali”.

«Un progetto – ha ricordato l’assessore – fortemente voluto e sostenuto dal collega Bertacco, a cui questa edizione è stata dedicata. Da subito apprezzata e partecipata dai ragazzi, l’iniziativa “Ci sto? Affare fatica!” dà loro l’opportunità di mettersi alla prova, impegnandoli concretamente nella cura del proprio territorio. Anche per questo, nell’edizione 2020, abbiamo programmato per tempo gli interventi da realizzare, coinvolgendo tutte le Circoscrizioni e le associazioni cittadine, ma anche gruppi sportivi, comitati scolastici dei genitori, per un’azione più ampia possibile. L’obiettivo è quello di offrire ai giovani un’esperienza formativa efficace, che concretizzi anche interventi utili per migliorare tanti spazi verdi e aree pubbliche della città. È importante che, nonostante le difficoltà collegate alla pandemia e al periodo di lockdown, questa edizione sia riuscita con successo. Non è stato facile, ma non si poteva rinunciare».

Anche per l’edizione 2020, il progetto è uscito dai confini comunali, coinvolgendo San Giovanni Lupatoto, Legnago, Cerea, Villafranca, Buttapietra e Castel d’Azzano. Nel solo Comune scaligero hanno “fatto fatica” 418 ragazzi. Le domande di partecipazione sono state complessivamente quasi mille. A contribuire a “Ci sto? Affare fatica!” sono stati anche gli sponsor Amia, Tezenis, Leroy Merlin e Migforyou.

Di seguito alcuni dei cantieri effettuati. In prima circoscrizione le Serre comunali, la Batteria di Scarpa, il Centro di Riuso Creativo; in seconda circoscrizione la villa romana in Valdonega, il parco della Colombare, la scuola Pisani di Avesa; in terza la scuola don Milani, il centro anziani “Stadio”, i Giardini Luigi Scappini; in quarta gli spazi sportivi A.S.D AC Team Santa Lucia; in quinta i parchi San Giacomo e Santa Teresa, le scuole Busti; in sesta il parco via Verdi; in settima il parco Achille Forti e il parco giochi in via Conegliano; in ottava panchine pubbliche e staccionata presenti a Poiano e Montorio, il parco di Poiano, la pista ciclabile di Montorio.