Olimpiadi, Varnier: «Un’opportunità per attrarre turismo, investimenti e attenzione internazionale»
Verona si prepara a vivere un momento storico nel percorso verso i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. La città scaligera è stata scelta come punto simbolico per il passaggio della Fiamma Olimpica e Paralimpica, oltre che come sede Cerimoniale, rappresentando il legame tra questi due grandi eventi sportivi. Durante la presentazione degli itinerari ufficiali, Andrea Varnier, CEO della Fondazione Milano Cortina 2026, ha condiviso emozioni personali, dettagli organizzativi e l’importanza strategica di Verona per i Giochi.
Varnier, lei è veronese. Cosa significa, a livello personale, rappresentare Milano Cortina 2026 in questa occasione?
Per me è un momento di grande emozione. Verona non è solo la città dove sono nato e cresciuto, ma è anche il luogo dove risiede ancora la mia famiglia. Tornare qui in questa veste, con la responsabilità di guidare un progetto di portata mondiale come i Giochi Olimpici e Paralimpici, mi riempie di orgoglio. Essere a Verona, presentando un momento così significativo come il percorso della Fiamma, è un’esperienza unica. Questa città ha un legame speciale con la storia e la cultura italiana, e ora diventa anche un punto di contatto simbolico tra Olimpiadi e Paralimpiadi. Abbiamo voluto scegliere Verona non solo per il suo significato personale per me, ma anche per la sua posizione baricentrica all’interno del vasto territorio che ospiterà i Giochi.

Verona avrà un ruolo centrale nel percorso della Fiamma e non solo. Quali sono le tappe previste e il loro significato?
Verona avrà l’onore di ospitare la Fiamma in due momenti fondamentali. Il primo sarà il 18 gennaio, quando la Fiamma Olimpica arriverà in città, segnando simbolicamente l’ingresso nei territori olimpici. Questo passaggio rappresenta l’inizio del viaggio attraverso i luoghi chiave dei Giochi, fino a Milano, dove avrà luogo la cerimonia di apertura il 6 febbraio 2026.
Successivamente, il 6 marzo, sarà il turno della Fiamma Paralimpica. A Verona si concluderà il suo percorso con una cerimonia che avrà luogo in un luogo iconico come l’Arena di Verona, prima di essere accesa durante la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi. Questi momenti non sono solo simbolici ma rappresentano anche un’opportunità per celebrare i valori universali dello sport, dell’inclusione e della solidarietà, che accomunano Olimpiadi e Paralimpiadi.

Cosa significa per Verona e per i territori coinvolti ospitare un evento di questa portata?
L’opportunità è straordinaria. Gli eventi olimpici non sono solo una celebrazione dello sport, ma anche una vetrina globale per il territorio che li ospita. È un’occasione per mostrare al mondo la bellezza, la cultura e il talento che caratterizzano l’Italia. Abbiamo visto cosa ha significato per Parigi organizzare i Giochi: la città ha guadagnato una visibilità senza precedenti, non solo durante l’evento ma anche nei mesi e negli anni che lo hanno preceduto.

Per Verona, questo significa avere una piattaforma per promuovere la sua storia, le sue eccellenze e la sua capacità di accogliere. Non è solo una questione di sport: è anche un’opportunità per attrarre turismo, investimenti e attenzione internazionale. Tuttavia, tutto questo richiede preparazione e impegno. È fondamentale che i territori coinvolti colgano questa occasione e si facciano trovare pronti per dimostrare al mondo intero ciò che abbiamo da offrire. Verona, con la sua Arena, i suoi monumenti e la sua ospitalità, ha tutte le carte in regola per farlo.
Come si assicurerà che lo spirito dei Giochi venga percepito da tutta la comunità, non solo dai partecipanti?
La chiave è coinvolgere le persone fin da subito, attraverso eventi locali, attività educative e momenti di celebrazione comunitaria. La Fiamma Olimpica e Paralimpica è un simbolo potente che attraverserà le città italiane, portando con sé valori come l’unione, l’inclusione e la determinazione. A Verona, ci aspettiamo una grande partecipazione, non solo durante il passaggio della Fiamma ma anche nei mesi che precederanno i Giochi.
Il nostro compito è anche quello di sensibilizzare il pubblico e le istituzioni sull’importanza di questo evento. I Giochi non riguardano solo gli atleti o gli spettatori presenti: sono un’esperienza che tocca tutti, anche chi li segue da casa. La bellezza italiana, il calore delle nostre città e il nostro spirito di accoglienza devono emergere in ogni dettaglio, affinché tutti, in tutto il mondo, possano sentirsi parte di questa avventura.
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






