Olimpiadi 2026 e Università di Verona: tante opportunità per i giovani
Education Gen26 è il progetto, ideato dalla Fondazione Milano Cortina 2026 per condividere con ragazze e i ragazzi il cammino verso i prossimi Giochi olimpici e paralimpici invernali, per ispirare i giovani attraverso i valori fondativi dello sport, incoraggiarli a impegnarsi nello sport e a utilizzarlo come strumento per trasformare la propria vita e migliorare quella di un’intera comunità.
In parallelo, è al via il programma di partecipazione di Volontari e Volontarie Team26, che vede coinvolto direttamente l’ateneo di Verona. L’università scaligera, infatti, ha avviato il piano di lancio del programma rivolto agli studenti e studentesse delle aree scientifiche e formative più rilevanti per l’evento olimpico, in particolare di ambito economico-manageriale, motorio-sportivo, giuridico, di comunicazione e giornalismo, linguistico, medico e della sicurezza sanitaria e delle scienze.
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Il punto sui due programmi è stato fatto questa mattina, 28 ottobre, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il prorettore di ateneo, Diego Begalli, il delegato alla Didattica e allo Sport Federico Schena, e, per Fondazione Milano Cortina 2026, Arianna Pucci, Education Operations Coordinator e Silvia Mocchetti, Volunteers Engagement Manager. È intervenuta Barbara Gaudenzi, presidente del corso di laurea magistrale in Management delle attività sportive innovative e sostenibili. Con loro studentesse e studenti e docenti delle aree formative coinvolte.

«Per l’ateneo e soprattutto per le sue studentesse e studenti – ha affermato Begalli – è una grande opportunità essere parte attiva dei progetti di formazione e volontariato promossi dalla Fondazione Milano Cortina. Crediamo nel valore formativo dello sport, ambito in cui abbiamo fortemente investito, in ambito di didattica e ricerca, in questi anni. Inoltre, grazie al programma volontari legato all’evento olimpico le nostre studentesse e i nostri studenti potranno svolgere attività di volontariato, attività inserite nel Piano strategico di ateneo. Una grande opportunità per loro dato che Verona ospiterà la cerimonia di chiusura dei Giochi olimpici e quella di apertura delle Paralimpiadi».
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«L’adesione al programma di volontarie e volontari per i Giochi ha una forte valenza formativa interdisciplinare e rappresenta una importante opportunità per i giovani dell’ateneo – ha spiegato Schena -. Il programma Gen26 si articola in un ciclo di iniziative nelle scuole e nelle università per sostenere i valori dello sport, incoraggiando la pratica sportiva e offrendo esperienze e occasioni uniche. Il Programma Education di Milano Cortina 2026 vuole creare una comunità di giovani appassionati di sport in tutto il territorio italiano, con l’obiettivo di consegnare un’eredità duratura al Paese e al movimento sportivo globale».
«L’attenzione alla formazione e l’accesso a esperienze sul campo sono aspetti comuni anche a Team26, il programma dedicato alle volontarie e ai volontari dei Giochi di Milano Cortina 2026, forza indispensabile per la riuscita delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi – hanno aggiunto Pucci e Mocchetti -. Saranno circa 18.000 le persone -dall’Italia e dall’estero- che avranno l’opportunità di vivere da vicino tutte le emozioni del più grande evento sportivo mondiale. I volontari e le volontarie selezionati – a oggi sono oltre 45.000 le candidature ricevute dal Comitato Organizzatore – contribuiranno ai Giochi invernali olimpici e paralimpici, migliorando la qualità dell’esperienza di tutti coloro che parteciperanno nei luoghi delle gare e in tutti i siti ufficiali».
L’università di Verona è attiva in questo senso con diversi corsi di studio strutturati ad-hoc per preparare i giovani studenti e studentesse a gestire i grandi eventi sportivi. In questo contesto si inserisce anche il nuovo corso di laurea magistrale in Management delle attività sportive innovative e sostenibili.
«La formazione è un elemento di grande rilevanza per formare sport manager e per creare competenze distintive e traversali per la gestione strategica e e operativa dei grandi eventi. È fondamentale trasmettere non solo i valori dei Movimenti olimpico e paralimpico, ma anche promuovere la responsabilità sociale e il rispetto dei principi etici universali – ha concluso Gaudenzi –. Lo sport è un momento di crescita importantissimo per ragazze e ragazzi, sportivi e sportive possono essere esempi di rispetto, uguaglianza e inclusione per le giovani generazioni».
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