Ok alla modifica dei criteri di riparto del Fondo Nazionale Trasporti
«Sono salve le risorse del traporto pubblico locale per il 2025. Con l’intesa raggiunta oggi all’unanimità in Conferenza Stato Regioni, a seguito di un grande lavoro di dialogo e interlocuzioni con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e con le Regioni, e con la disponibilità, in particolare, di Lombardia e Lazio, finalmente abbiamo raggiunto un accordo per il riparto del Fondo Nazionale Trasporti per il 2025. Saranno, pertanto, salvaguardati i criteri già accettati e condivisi nel 2024, con l’impegno di raggiungere l’approvazione dei Livelli Adeguati di Servizio (Las) entro il 30 giugno 2025 e con la prima applicazione nel 2026. Ci attendiamo ora che l’emendamento alla norma sia approvato in Parlamento».
Lo ha detto la Vicepresidente della Regione del Veneto e Assessore alle Infrastrutture, trasporti e lavori pubblici, Elisa De Berti, al termine della seduta odierna della Conferenza Unificata che ha ratificato l’accordo raggiunto dalle Regioni con il Ministero per modificare la norma del Decreto Asset che prevedeva il calcolo della quota di riparto del Fondo Nazionale Trasporti sulla base dei costi standard, senza la definizione dei Las e clausola di salvaguardia.
Del tema si era discusso proprio ieri durante un convegno a Verona.
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«È stato un lavoro molto impegnativo per la Regione Veneto – ha precisato la Vicepresidente De Berti – che senza questa modifica normativa avrebbe visto una decurtazione, per quanto riguarda la quota del Fondo Nazionale Trasporti, di circa 34 milioni di euro. Il mio grazie va al Mit per l’intensa attività di condivisione delle problematiche, alle Regioni per l’azione congiunta e, in particolare, a Lombardia e Lazio che hanno ben compreso la problematica, la quale necessiterà di futuri approfondimenti in sede di definizione dei Las».
«Per quanto riguarda la dotazione del Fondo Nazionale Trasporti – ha concluso la Vicepresidente – passerà dai 5.179.554.000 euro del 2024 a 5.345.754.000 euro nel 2025, con un aumento di 166.200.000 euro per il prossimo anno».
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