Riaperto il Ponte di via Marconi a Grezzana
Arrivato il fatidico giorno, quello che i cittadini di Grezzana aspettano da febbraio: la riapertura del Ponte di via Marconi. L’infrastruttura, di cui si era ampiamente parlato nei mesi scorsi, è stata realizzata dalla Provincia di Verona che ha terminato i lavori tra i diversi ostacoli che si sono palesati dalla demolizione in poi. Oggi pomeriggio, come ha fatto sapere la Provincia stessa, il ponte è stato riaperto.
La cronologia dei lavori
I lavori erano partiti il 28 novembre con previsione di riapertura a febbraio 2024. Purtroppo, a complicare la tabella di marcia sono stati tre contrattempi: il meteo sfavorevole, la cartellonistica problematica e lo spostamento dell’acquedotto che si trovava proprio sotto la strada. Sono state recentemente eseguite le prove di carico, sono stati posizionati i guardrail lungo la carreggiata per contenere i veicoli e sono state eseguite le prove di conformità.
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I costi
Pochi imprevisti, invece, sul fronte dei costi: per il ponte, la Provincia aveva annunciato un impegno di spesa pari a 700mila euro (con un contributo del Ministero delle Infrastrutture), a fronte di un quadro economico totale che prevedeva la possibilità di aumentare l’importo fino a 1,4 milioni di euro.
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La nota della Provincia di Verona
«Riaprirà nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 18 luglio, la Sp 6 dallo svincolo nord allo svincolo centro di Grezzana. Il tratto era stato chiuso a novembre per consentire la demolizione e la ricostruzione del ponte sulla strada comunale via Marconi» si legge nella nota inviata stamane della Provincia di Verona.
Nelle prossime settimane verranno realizzati gli interventi di rifinitura e completamento: il ripristino del senso unico degli svincoli, la posa dei giunti di dilatazione del manufatto e di quattro barriere di connessione tra i guard rail delle rampe di accesso e quelli del ponte, che sono stati temporaneamente sostituiti da new jersey in cemento. Queste ultime lavorazioni potranno prevedere alcune brevi limitazioni al traffico. La velocità consentita nell’area di cantiere sarà ridotta temporaneamente a 50 km/h.
L’intervento, sostenuto dalla Provincia con un contributo del Mit, ha avuto un costo di circa 840 mila euro. Rispetto a quanto previsto dal cronoprogramma, i cantieri hanno subito consistenti rallentamenti che, come evidenzia il Servizio Infrastrutture della Provincia, sono riconducibili alla difficoltà nel reperire alcuni materiali edili e a complicazioni impreviste negli interventi e nello spostamento dei sottoservizi prima della demolizione del vecchio manufatto, danneggiato in passato da mezzi in transito sulla sottostante strada comunale. Il nuovo ponte è stato realizzato con soluzioni tecniche e altezze adeguate alla normativa più recente.
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