Oggi è la giornata mondiale del selfie

Può chiamarsi in diversi modi, gli hanno dedicato canzoni e, quest’anno, ha raggiunto la maggiore età. Il selfie, la fotografia “a se stessi” nata nel 2004 dall’idea di un utente di Flickr, celebra oggi la sua festa mondiale. A ricordarlo, però, è un altro social network: Facebook, che a breve sarà intasato (più del solito) di selfie provenienti da ogni angolo del mondo.

La giornata mondiale del selfie, che celebra oggi il suo quarto anniversario, sembra essere stata stabilita dopo che nell’agosto 2013 il termine è stato inserito nell’Oxford English Dictionary e definito parola dell’anno.

Il selfie, che nasce per catturare la spontaneità dei soggetti, si è trasformato in questi anni nella tipologia più gettonata da giovani, adulti e vip per raccontare e, soprattutto raccontarsi, sui social, in particolare Instagram, dove le foto la fanno da padrone. Sul web poi impazzano i cosiddetti tutorial per il “selfie perfetto” dove viene spiegato come inquadrare il viso, la giusta posizione della fonte luminosa e l’inclinazione del braccio (o del bastone, perchè no) per trasformare una semplice foto in mezzo ad un prato in fiore in un quadro di Édouard Manet, certo con tutte le eccezioni del caso.

La mania non ha risparmiato nessuno, nemmeno il Papa, e per qualcuno è diventata anche una malattia: la ‘selfite’, secondo uno studio della Nottingham Trent University e della Thiagarajar School of Management in India pubblicato il dicembre scorso, sarebbe un vero e proprio disturbo mentale. In Francia, invece, il curatore del festival del cinema di Cannes Thierry Frémaux, aveva bandito i selfie dalla manifestazione sostenendo che “9 volte su 10 sono brutti”.