“Occhio al prezzo” a Verona: inflazione allineata al dato nazionale

I dati di dicembre 2023 confermano che per quasi tutto l’anno l’inflazione a Verona è rimasta allineata alla media italiana. Salgono pesci surgelati, burro e olio d’oliva, scendono frutti di mare e margarina.

spesa supermercato

Ogni mese il Comune di Verona segnala ai cittadini, attraverso l’iniziativa ‘Occhio al prezzo, veicolata attraverso il canale Telegram e gli altri social istituzionali, e sui 18 totem presenti sul territorio, quali sono i prodotti alimentari che salgono di prezzo e quelli che scendono.

Un’iniziativa ideata da ottobre 2022 che ha permesso a Verona di non essere più tra le cinque città con più alto tasso di inflazione.

Grazie al progetto si punta a mantenere costantemente aggiornata la cittadinanza sulle variazioni dei prezzi, con una diffusione capillare, a cadenza mensile, della top ten dei ribassi e dei rincari a tavola, visibile sui totem in vari luoghi della città, i canali social e il sito del Comune di Verona. Significativo il successo dell’iniziativa, proprio grazie alla diffusione attraverso Telegram che continua ad aumentare il numero di iscritti.

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Variazioni a ribasso. Da rilevare che, da dicembre 2022, e per quasi tutto il 2023 a Verona l’inflazione è rimasta allineata ai dati nazionali (non accadeva da alcuni anni). Nello specifico, per quanto riguarda l’anno appena concluso, nel veronese è cresciuta in media del 5,1% contro il 9,0% del 2022, mentre in Italia la variazione media annua del 2023 è stata pari a +5,7% contro l’8,1% del 2022.

Verona, quindi, si è sempre mantenuta inferiore al dato nazionale, ad eccezione di dicembre 2023 dove il divario è stato di appena lo 0,1%. Una variazione minima immediatamente attenzionata dal Comune, che prosegue la sua campagna informativa mirata.

Variazioni dicembre 2023 segnalate. Pesci surgelati e Burro +1,6%, Olio di oliva +1,0%, yogurt, piatti pronti, confetture, marmellate e miele +0,8%, e, di contro, frutti di mare surgelati -6,6%, margarina e altri grassi vegetali -4,2%, aperitivi e alcolici -4,1%. Sono questi i principali prodotti che a dicembre 2023 hanno registrato rispettivamente maggiore crescita e diminuzione di prezzo, e che sono attualmente segnalati.

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