Obesità: Uecoop lancia l’allarme

Secondo un’indagine di Uecoop,nell’ultimo decennio sarebbe incrementato l’uso di palestre, attrezzature sportive e integratori, ma 1 adolescente italiano su 5 non fa sport. Il sovrappeso minaccia mezza Europa.

Palestre e centri fitness, benessere, estetica e negozi di attrezzature sportive, integratori alimentari e cosmetici sono cresciuti del +16,7 per cento negli ultimi dieci anni per un totale di 70.280 imprese nel 2019 con un fatturato di oltre 9 miliardi di euro di cui ben 1/3 realizzato nell’area milanese. È quanto emerge da un’elaborazione di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, su dati Camera di commercio di Milano Lodi e Monza Brianza in occasione della Giornata Europea dell’Obesità il 18 maggio 2019.

Nonostante la crescita del settore però quasi quasi 1 adolescente su 5 non fa sport o qualche altra attività fisica, spiega un’elaborazione di Uecoop su dati Istat, con 1,7 milioni di bambini e ragazzi fra i 6 e i 17 anni che hanno problemi con l’eccesso di peso. In Europa, ricorda l’Istituto superiore di sanità, oltre la metà della popolazione adulta del continente è in sovrappeso, a cui si aggiunge un 20 per cento di obesi. Un trend in ascesa che segue quello mondiale, con l’obesità che riguarda 650 milioni di persone, un dato triplicato dal 1975 ad oggi.

Chi è in sovrappeso o obeso ha rischi maggiori per tumori, malattie cardiovascolari e persino di demenza. Per questo – sottolinea Uecoop – è necessario incentivare comportamenti salutari, dentro e fuori casa, che vanno da una dieta equilibrata a una maggiore attenzione al movimento anche se non c’è una vera e propria pratica sportiva. Una consapevolezza che ha anche generato la crescita di un comparto benessere che garantisce 161mila posti di lavoro a livello nazionale con Milano a quota 19mila, Roma con più di 12.500 e Monza e Brianza con oltre 10mila addetti. Prima per numero di attività del settore è Roma dove si concentrano 5.563 realtà (il 7,9 per cento del totale italiano) con quasi la metà rappresentata da istituti di bellezza, al secondo posto Milano (3.848 aziende) che è però prima per centri benessere (490) e palestre (321). Quasi due imprese su tre nel settore a livello italiano sono femminili e una su sei – conclude Uecoop su dati Camera di commercio di Milano Lodi e Monza Brianza – è gestita da giovani.

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