Obbligo Green Pass per insegnanti. Pellegrini: «Si scarica sui sindacati»
«Forse non si è capito che chi deve fare la legge per rendere obbligatorio il vaccino è il parlamento o il governo per decreto legge, come dice la Costituzione. Il punto è che la politica non vuole decidere e quindi scarica sul sindacato responsabilità che non ha». Accuse precise da parte della Segretaria della FLC CGIL Verona Beatrice Pellegrini che interviene in merito all’obbligo vaccinale per insegnanti e personale ATA.
«E’ del tutto chiaro che la scelta del Green Pass, come detto da subito, avrebbe dovuto comportare anche gratuità dei tamponi che sono nei fatti “opzione obbligatoria” per chi non può e/o non vuole vaccinarsi. – prosegue – Qui non c’entra nulla essere NO-VAX O PRO-VAX, ma si tratta di una ovvia questione legata all’assurdità di far ricadere sui lavoratori, peraltro un numero esiguo meno del 10% a Verona, i costi delle mancate scelte del governo e del parlamento…che per legge possono introdurre l’obbligo vaccinale.
Oltre il Green Pass, l’annosa questione delle classi pollaio
«Abbiamo ottenuto già per l’a.s. 2021-22 l’attivazione di un piano sperimentale di intervento sulle istituzioni scolastiche che presentino classi particolarmente numerose. – aggiunge Pellegrini – Nell’intesa si prevedono immediate indicazioni per gli Uffici Scolastici Regionali affinché in organico di fatto sia possibile reclutare su richiesta della singola istituzione scolastica, oltre al personale docente a tempo determinato, anche una o più unità di personale ATA.
Sono state poi accolte le nostre richieste relative a rilevazioni e screening per il monitoraggio delle condizioni di diffusione del virus, oltre a sostenere i tamponi, attraverso convenzioni con l’ASL. In riferimento al Green Pass, in vista della conversione in legge, il Ministero si è impegnato ad aprire una fase di confronto in merito alle proposte e osservazioni delle OO.SS. Pare strano che tutto quanto acquisito sia scomparso dalle cronache».
L’impegno dei sindacati
Il sindacato si sta impegnando tutti i santi giorni, con volontari, come la sottoscritta, affinché il governo assegni più risorse e più investimenti per la scuola…Il green pass non è la soluzione ai gravi problemi di edilizia, organico sufficiente rispetto al fabbisogno, classi dimensionate, spazi, trasporti, aerazione delle classi, screening e tracciamento per i contatti per i casi positivi, che ci saranno tra le famiglie e gli studenti…
Per questo dico che noi facciamo il nostro lavoro, certo non le leggi, e difendiamo con convinzione il personale (ATA, Docenti e DS, perchè siamo una comunità educante, non un’azienda) e la qualità dell’istruzione».
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