Nuovo stadio, Tosi: “la più grande speculazione di sempre”

“Il nuovo stadio? Non lo vuole nessuno.” Queste le parole dell’ex sindaco Tosi, che si rivolge al primo cittadino parlando della “più grande speculazione commerciale che si ricordi”

Queste le parole di Flavio Tosi.

“Gli stessi che hanno rotto le scatole al sottoscritto e alla mia amministrazione per Adigeo; gli stessi che hanno fatto morire il mio progetto per l’Arsenale che prevedeva appena 2500 metri quadri divisi in 11 negozi, cioè piccole botteghe di vicinato; gli stessi che hanno bocciato il nuovo insediamento a San Michele della Cercola; ebbene quelle stesse persone ora lavorano alla più grande e inutile speculazione edilizia – perché questa a differenza delle altre lo è – che la città ricordi, cioè il nuovo Bentegodi”.

La città di tutto ha bisogno in questo momento fuorché di un nuovo stadio, anche perché si potrebbe tranquillamente recuperare e aggiornare il progetto di ristrutturazione del Bentegodi a cui anche Sboarina, quando era assessore della mia Giunta, era a favore. La semplice ristrutturazione all’interno dell’impianto esistente non sarebbe invasiva per l’intero quartiere, a differenza del progetto che hanno in testa Sboarina & C. di costruzione ex novo dello stadio. Ma la grande speculazione sarebbe tutto il commerciale che ruota intorno al progetto, perché il costruttore non rientrerebbe degli 80 milioni spesi solo con lo stadio, ma ovviamente chiederebbe la concessione di intere e nuove strutture commerciali. E poi il problema era l’Arsenale, quella sì opera determinante e che sarebbe già prossima essere pronta se si fosse tenuto in piedi il mio progetto? O Adigeo, che ha contribuito a riqualificare un’intera area e ha portato 1400 posti di lavoro? Da Sboarina & C. una grande ipocrisia e incoerenza. Infatti, perché il Sindaco oggi sostiene l’esatto contrario di quando era mio Assessore e non voleva un intervento demolitorio sull’attuale Bentegodi?”.

In merito è intervenuto anche il consigliere comunale Alberto Bozza.

“Tra l’altro quello dell’avviso pubblico pubblicato lo scorso ottobre e ora prorogato di un mese ha il sapore di un grande teatrino, perché leggendo i giornali di oggi, e come anticipato da un noto quotidiano sportivo lo scorso ottobre,  pare chiaro chi sarà il proponente che ha in mano il progetto, e il suo nome è venuto fuori in questi mesi su più notiziari. A quel punto Sboarina & C. avrebbero fatto meglio a fare il project con questa società, senza tante menate. Ma si sa che Sboarina è un campione mondiale delle perdite di tempo”. Bozza poi aggiunge: “E si sa anche che a spingere per il nuovo impianto è il presidente del Verona Maurizio Setti, a cui Sboarina si sta accodando a ruota. Ma lo stadio nuovo è davvero una priorità della città? Abbiamo impianti sportivi comunali in città che necessitano di interventi e dal bilancio neanche quest’anno ci sono segnali”.