Nuovo stadio, Tosi: «Asse Setti-Sboarina»

Il consigliere invita cittadini e tifosi a ribellarsi. «Siamo di fronte a una gigantesca speculazione con l’avallo di Setti e l’accordo di Sboarina. Sarebbe un cantiere devastante».

Il 18 aprile si era tenuta la prima presentazione pubblica per il nuovo stadio. Erano presenti Prefettura, Questura, Hellas e Chievo, Vigili del Fuoco, ma anche Regione Veneto, Genio Civile e Ulss 9. Insieme a loro il sindaco Federico Sboarina, gli assessori allo Sport e ai Lavori pubblici e i tecnici del Comune.

Nell’occasione, il sindaco si era detto soddisfatto dell’incontro e del progetto, ritenuto interessante e di grande riqualificazione per tutto il quartiere, grazie anche alla realizzazione di un grande parco pubblico.

Arriva oggi la replica di Flavio Tosi che rilancia: «C’è un messicano che ci mette i soldi ed è d’accordo con Setti e Sboarina. È evidente che Setti ha un ruolo determinante nell’operazione dato che la società del messicano ha la sede nello stesso stabile dell’Hellas».«

«Non si capisce piuttosto – prosegue – perché Sboarina abbia cambiato idea, dato che solo fino al novembre 2017, quando era già Sindaco, in un’intervista disse di essere contro a un nuovo stadio e a favore di una ristrutturazione del Bentegodi. Aggiunse anzi che era possibile riprendere in mano il progetto di ristrutturazione del 2009. Progetto che lo stesso Sboarina da mio Assessore allo Sport aveva portato avanti. Come mai poi nel giro di qualche mese Sboarina ha cambiato repentinamente idea?».

Tosi, poi, aggiunge: «Sboarina, da Assessore e nei primi mesi da Sindaco, è sempre stato giustamente contro la demolizione del Bentegodi perché sarebbe un cantiere devastante, folle, mostruoso per un quartiere di 15 mila abitanti e una circoscrizione da 60 mila persone. Questa operazione del messicano avallata in accordo con Setti è un’operazione strana. Di mezzo c’è la costruzione di un centro commerciale da 40 mila metri quadri, tanto quanto il vituperato Adigeo, ma con una differenza sostanziale: Adigeo ha riqualificato un’area dismessa di Verona sud e si è pagata parcheggi e svincoli, mentre in questo caso non ci sarebbe nessuno svincolo e nessuna opera di riqualificazione del quartiere Stadio. Al messicano verrà “regalata” un’enorme area pubblica, mentre Adigeo l’area se l’è comprata».

«La verità – conclude Tosi – è che siamo di fronte a una gigantesca speculazione con l’avvallo di Setti e l’accordo di Sboarina. Credo che i tifosi dovrebbero dire la loro e anche gli abitanti del quartiere».