Nuovo Dpcm, l’amarezza delle piscine e delle palestre veronesi

Il Dpcm del 25 ottobre ha imposto la chiusura a «palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali». Gli operatori veronesi non nascondono la delusione.

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Il Dpcm del 25 ottobre ha imposto la chiusura a «palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza».

Tutto un comparto che, dopo la richiesta di adeguamenti ai nuovi protocolli sanitari degli scorsi mesi, ora è costretto a tornare alla chiusura completa.

Sui social i gestori dei vari impianti non nascondono la delusione e l’amarezza.

«Qualcuno ha deciso di usare il settore sportivo come capro espiatorio, ma noi non possiamo accettarlo» dicono dal Centro sportivo Monti Lessini di Bosco Chiesanuova. «Da fine maggio ci siamo fatti in 4 per riaprire i nostri impianti, speso energie, soldi, enormi sacrifici per ridare a tutti la voglia e l’entusiasmo di praticare sport e attività motoria in sicurezza».

«Ci troviamo a fine ottobre e ci viene imposto di chiudere – continuano dalla struttura di Bosco – e chiesto un sacrificio da chi economicamente non ne ha mai fatto uno e non ha la minima idea di cosa sia un centro sportivo e cosa significa gestirlo. Siamo furibondi e agguerriti per far valere le nostre ragioni».

Si rivolgono ai clienti le Piscine Monte Bianco di San Michele Extra: «Chiediamo scusa ai nostri clienti, per esserci impuntati sulle regole del distanziamento e di indossare la mascherina e gel igienizzante… Chiediamo scusa ai nostri clienti, per averli fatti attendere per il tracciamento dei contagi… Chiediamo scusa se vi siete sentiti esposti al virus nella nostra piscina… Chiediamo scusa…ma noi abbiamo fatto il possibile…».

Tornando in provincia, «Mantenetevi sportivi nella mente e nel corpo» è l’invito del Team Sport Isola, mentre Aquamore Villafranca dicono: « Ancora una volta tocca tenere duro e cercare di rimanere vicini».

Duro il messaggio delle Piscine Le Grazie di Borgo Roma. «Nelle palestre e nelle piscine non ci sono solo i fruitori di sala pesi o nuotatori, ma tantissime altre attività come fitness, pallanuoto, nuoto sincronizzato, ginnastica artistica, karate, judo, danza e tanto altro ancora».

«Chiudere palestre e piscine significa mettere in ginocchio il 90% delle attività sportive! È scandaloso come il Governo, relativamente al comparto sportivo, stia gestendo questa emergenza».

Anche le palestre sono in difficoltà. «Nonostante tutti i sforzi sostenuti e le misure di sicurezza addotte, informiamo tutti gli associati che la palestra Evolution è chiusa di nuovo a partire dal 26 ottobre» è il laconico messaggio della palestra Evolution di Povegliano Veronese.

Molti centri iniziano (o ricominciano) a organizzarsi con i corsi online, come sperimentato da molti durante il lockdown di marzo-aprile.

La palestra Energym di Verona coglie l’occasione per presentare «il palinsesto dei corsi online che attiviamo in questo periodo di chiusura forzata. Speriamo di coinvolgervi in queste attività, sappiamo che non sono la stessa cosa rispetto alle lezioni in presenza ma cerchiamo di fare il possibile per restare uniti e vicini e poterci allenare anche in forma casalinga».

C’è chi, inoltre, è sceso in piazza a protestare.

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