Nuovi tamponi per lo streptococco in farmacia
I farmacisti in farmacia possono somministrare i test faringei per la rilevazione dello streptococco. Il tampone faringeo è l’esame microbiologico del cavo faringeo, la procedura più indicata per diagnosticare le faringotonsilliti batteriche, principalmente causate dal batterio Streptococcus pyogenes.
«Questa indagine diagnostica rientra nella casistica dei tamponi rapidi che le farmacie hanno cominciato ad eseguire in piena pandemia al fine di contenere la diffusione del Covid 19 – spiega Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona -. Il Ministero della Salute autorizza la farmacia ad eseguire, secondo precisi standard di sicurezza, igiene e professionalità sanitaria, ogni tipo di tampone a livello nasale, salivare o, appunto, orofaringeo. In farmacia è anche consentito il prelievo capillare per altri specifici test, come quello della glicemia o del colesterolo. Nell’ambito della telemedicina spicca l’elettrocardiogramma, esame indispensabile, ad esempio, per effettuare attività sportiva, molto richiesto nelle farmacie che hanno attivato il servizio vista la comodità logistica e la velocità di prenotazione, esecuzione e refertazione. Di fatto viene permesso alla farmacia di espletare un servizio di diagnostica ad ampio spettro potenziando il ruolo dello stesso farmacista nell’ambito della prevenzione e conseguentemente di tutela della salute pubblica».
Per quanto riguarda il test faringeo per la rilevazione dello streptococco, che è a carico dell’utenza, il farmacista deve svolgere il servizio provvedendo a verificare l’identità dell’utente e consegnandogli, a test avvenuto, referto o attestato di esito scritto, anche in formato digitale da consegnare al medico curante per la adeguata prescrizione della terapia.
«Gli sforzi profusi durante l’impegno pandemico sono stati l’ennesimo viatico per affermare l’importanza della farmacia nella medicina territoriale – precisa Gianmarco Padovani vicepresidente Federfarma Verona -. La possibilità di eseguire esami diagnostici di prima e seconda istanza come analisi e telemedicina, operazioni di screening finalizzate alla prevenzione e alla risoluzione di quesiti diagnostici, la possibilità di collaborare nell’erogazione delle vaccinazioni permette un lavoro più mirato ed efficace ai medici, secondo i propri ambiti professionali, col fine unico e condiviso dalle farmacie, di perseguire il bene-essere dei cittadini».
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