Nuove residenze universitarie a Verona: sopralluogo di Esu e Rettrice

Redazione

| 04/12/2025
La Rettrice dell’Università di Verona ha visitato i cantieri dei nuovi studentati in via Mazza e via Giolfino, destinati a oltre 450 posti letto.

Il Presidente di Esu Verona, Claudio Valente, e il Direttore Giorgio Gugole hanno accompagnato in sopralluogo ieri, mercoledì 3 dicembre, la Rettrice dell’Università degli Studi di Verona, Chiara Leardini, ai cantieri di due degli studentati in fase di realizzazione in città.

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La prima tappa è stata in via Mazza dove, nell’ex collegio “Nostra Signora di Lourdes”, l’Ente regionale per il diritto allo studio sta ricavando 126 posti letto, in singola o in doppia, e diverse aree comuni dedicate a studio, servizi e tempo libero.

«Sono terminate le opere murarie, la riqualificazione dei tetti, dei sottotetti e la posa degli impianti – ha sottolineato Claudio Valente -. Siamo in linea con il cronoprogramma, con la previsione di aprire le porte a iscritte e iscritti già il prossimo autunno. La visita della Rettrice ha per noi un valore assoluto: l’attrattività dell’Ateneo è un fatto riconosciuto e, in egual misura, la città deve garantire soluzioni che consentano ai futuri studenti di poter scegliere Verona. Esu sta operando in questa direzione, dalla residenzialità alla ristorazione universitaria».

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Il Presidente Valente e la Rettrice Leardini hanno poi effettuato un secondo sopralluogo all’ex sede della Croce Rossa di via Giolfino dove, su iniziativa privata, è in fase di realizzazione uno studentato da 334 posti letto, di cui un terzo per i primi anni verrà gestito da Esu con le politiche del diritto allo studio.

«L’Università di Verona è un luogo di conoscenza, ricerca e innovazione – ha affermato la Rettrice Chiara Leardini – ma è anche il luogo che deve saper attrarre e trattenere le giovani e i giovani offrendo loro un percorso formativo di eccellenza e una elevata qualità della vita. Questo è un tassello fondante dell’agenda del mio mandato. Per attrarre giovani dobbiamo saper dare risposta ai loro bisogni e alle attese delle loro famiglie e le nuove residenze universitarie ne sono esempio concreto. Ringrazio profondamente l’Esu e la rete dei partner della città che lavorano perché le nostre studentesse e i nostri studenti vivano un’esperienza di vita universitaria piena e soddisfacente. Verona è una città universitaria inclusiva in cui poter progettare il futuro professionale e personale».

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