Nuove povertà, 241 le famiglie aiutate dal fondo Comunale

La riparazione della caldaia alla vedova malata con la pensione minima, le spese del trasloco dopo uno sfratto e gli arretrati dell’affitto di una famiglia in difficoltà economica. Questi alcuni dei casi in cui il Comune è potuto intervenire nell’immediato, grazie al fondo “Nuove povertà”, finanziato con la vendita degli ex biglietti omaggio in uso al Comune per gli spettacoli extra lirica, che dall’estate scorsa non vengono più regalati ma venduti per aiutare le famiglie veronesi in difficoltà.

Sono 132 i biglietti in oggetto, che dall’ anno scorso vengono venduti in via Prioritaria dalle diverse produzioni, che poi versano il ricavato direttamente nel capitolo di spesa “Nuove povertà”, la cui specificità permette al Comune di utilizzarlo per affrontare situazioni di emergenza e di particolare disagio.
Dal luglio dell’anno scorso, quando la giunta Sboarina ha deciso lo stop alla gratuità dei biglietti, sono stati circa 313 mila euro i proventi ricavati dalla vendita degli stessi: 216 mila nel 2018, 96 mila nel 2017. Di questi solo la vendita dei 132 biglietti per la serata di Bocelli in Arena non è andata al fondo specifico, in quanto destinata al progetto benefico della Andrea Bocelli Foundation.
 Nel 2018 sono state 241 le famiglie che hanno beneficiato dell’aiuto economico del progetto “Nuove Povertà”, di cui 87 con minori, 33 anziani e 121 composte da persone adulte.
La tipologia del fondo, in deroga a tutti gli altri regolamenti attivi per l’ambito sociale, permette al Comune di intervenire in tempi davvero veloci, in base alle segnalazioni di un gruppo di assistenti sociali, risolvendo situazioni che altrimenti non potrebbero trovare lieto fine.
Una semplice operazione, che genera però un grande risultato, sia in termini economici, per le nuove risorse acquisite, sia sociali, per il sostegno alle famiglie veronesi in difficoltà – ha detto il sindaco SboarinaIn cinque anni i fondi raccolti supereranno abbondantemente il milione di euro, una ricchezza davvero preziosa per il Comune, che può utilizzarla per aiutare casi di povertà ed emarginazione, senza intaccare altri capitoli di spesa. Ringrazio tutte le produzioni dei concerti e gli artisti che si sono fatti carico della vendita dei biglietti e del puntuale versamento del ricavato – ha aggiunto – Tutti ormai sanno che l’Arena non si può usare gratis, e che chi desidera vedere uno spettacolo deve pagarsi il biglietto, come tutte le persone normali. Non esistono privilegi, né per il sindaco e la giunta, né tantomeno per gli amici degli amici. Una discontinuità storica rispetto al passato, di cui vado orgoglioso, visto anche il lieto fine che genera per alcune situazioni”.
Parla di “linfa vitale” l’assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco: “Grazie a questi fondi, siamo riusciti a risolvere casi per i quali altrimenti non saremmo potuti intervenire. Non certo per mancanza di volontà ma per i vincoli di regolamenti regionali e nazionali che valutano le richieste in base a specifici indicatori, e con tempi burocratici a volte troppo lunghi. Il progetto del Comune è stato pensato apposta per le emergenze, per chi si trova a dover affrontare una difficoltà o un dramma non previsto”.
Il progetto “Nuove Povertà” prevede interventi mirati “una tantum” con importi significativi, che dovrebbero essere risolutivi rispetto alla problematica presentata. Ad esempio, per la copertura di spese mediche, di caparre e traslochi, di morosità per affitti e spese condominiali, per l’accoglienza abitativa di persone in stato di grave marginalità; in alcuni casi si è intervenuti per mettere in sicurezza le case degli anziani con l’acquisto di nuovi piani cottura.
Le criticità maggiormente affrontate nel corso del 2018 hanno riguardato principalmente la problematica abitativa, molte le famiglie in difficoltà a far fronte agli affitti e alle bollette di casa. Rispetto alla tipologia delle famiglie con bambini aiutate possiamo dire che quelle  con un solo genitore sono 33, quelle con due adulti ma monoreddito sono 54. Il numero di anziani soli o in coppia aiutati con il Fondo è rimasto costante  negli ultimi anni:  nel 2018 sono 33 nuclei ed in prevalenza si tratta di anziani soli.
Aumentato invece il numero di adulti, soli o in famiglia, che necessitano di interventi economici significativi, trovando difficoltà ad accedere ad una attività lavorativa stabile. Si tratta spesso di persone invalide, con l’assegno di 292 euro come unica entrata mensile. Nel 2018 hanno usufruito di aiuto con nuove povertà complessivamente 121 situazioni.
La maggioranza dei beneficiati è italiana. Solo nel caso delle famiglie con minori si registra una presenza significativa di stranieri, che rappresentano circa il 30%, in calo rispetto agli anni precedenti.