Nuove ciclabili a Verona: da Parona al centro tragitto più sicuro
di Alessandro Bonfante
Prosegue il piano comunale per lo sviluppo della mobilità sostenibile con nuovi interventi nella Seconda Circoscrizione di Verona. Si tratta di nuovi assi ciclabili tra Parona, lungadige e centro città.
È già attivo un cantiere per un intervento da 2,7 milioni di euro, finanziato con fondi PNRR, che collega Parona a Ponte Garibaldi. L’opera attraversa via Santini, il cimitero di Quinzano, via Preare, via Cesio e via Nino Bixio, e dovrà essere completata entro il 30 giugno 2026.
In partenza un progetto da 800mila euro che collegherà Ponte Risorgimento a Ponte Garibaldi, attraversando i lungadige Cangrande, Campagnola e Matteotti. Il tracciato si unirà alla pista ciclabile esistente di via Da Vico, garantendo continuità verso il Saval e altri quartieri.
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La modifica alla viabilità prevede il senso unico sul lungadige (Cangrande e Campagnola), tra Ponte Risorgimento e Ponte della Vittoria, in direzione di quest’ultimo. Questo permetterà di creare una ciclabile protetta, migliorando la sicurezza in un tratto urbano particolarmente critico. Il cantiere partirà da Piazzale Cadorna la prossima settimana, con durata stimata di circa un anno.
Queste infrastrutture, che si snodano anche vicino a poli scolastici e aree residenziali, mirano a ridurre la velocità dei veicoli e migliorare la sicurezza stradale, offrendo collegamenti sicuri e funzionali tra periferia e centro città.
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Le dichiarazioni dell’assessore di Verona alla Mobilità Tommaso Ferrari e del Presidente di Fiab Verona Corrado Marastoni.
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«La strategia complessiva – ha spiegato l’assessore Ferrari – è quella di costruire assi ciclabili principali, in sede propria e protetta, che rendano possibile scegliere la bicicletta per gli spostamenti quotidiani. I dati mostrano come il tema della sicurezza sia il principale ostacolo all’uso della bici: infrastrutture sicure significano più libertà di scelta e una città più vivibile per tutti. Gli interventi fanno parte di una visione più ampia che include la filovia, le corsie preferenziali per il trasporto pubblico e le infrastrutture viarie esterne come la strada di Gronda. L’obiettivo è offrire alternative concrete agli spostamenti urbani, senza imposizioni, ma attraverso un uso più equilibrato e sicuro dello spazio pubblico».
«Sono due interventi importanti – ha aggiunto la presidente della Seconda Circoscrizione, Elisa Dalle Pezze – perché creano una connessione reale e concreta tra i quartieri. Parona, pur essendo a tutti gli effetti parte del Comune di Verona, per la sua posizione geografica è molto dislocata a nord e sconta la presenza di assi viari cresciuti nel tempo senza una pianificazione sempre adeguata. Oggi alcune strade funzionano di fatto come delle mini-autostrade urbane. Queste ciclabili sono tracciati primari che attraversano l’area a sud delle vallate di Quinzano e Avesa e connettono quartieri come Ponte Crencano e Pindemonte».
«Le piste ciclabili presenti in città mostravano chiaramente la necessità di essere interconnesse, di creare collegamenti continui e di raggiungere anche quelle parti di quartieri che fino ad oggi erano rimaste meno servite» ha commentato Michele Bresaola, il presidente della Commissione consiliare Terza che si occupa di mobilità e transizione ecologica.
«La pista che connetterà Parona con Ponte Garibaldi – ha concluso Corrado Marastoni, presidente della Fiab, gli Amici della bicicletta di Verona – risponde all’esigenza di collegare i quartieri del centro città e poi in prospettiva i comuni limitrofi della Valpolicella».
Il tragitto della ciclabile Parona-centro
Il tragitto della ciclabile sul lungadige
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