Nuova stella in piazza Bra, Tommasi: «139mila euro una cifra congrua»
Durante il Consiglio Comunale di ieri sera, il sindaco di Verona Damiano Tommasi è intervenuto nuovamente sul tema della stella in piazza Bra, facendo chiarezza sulle motivazioni che hanno portato l’amministrazione verso la scelta del “piano B” e rispondendo alle polemiche relative alla cifra spesa per le nuove installazioni.
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«È giusto ribadire che non è possibile quest’anno installare la Stella tradizionale in piazza Bra perché, rispetto alle tempistiche del Natale, non ci sono le condizioni di sicurezza e di certificazione del manufatto. È una decisione che subiamo rispetto alla vicenda. Per quanto riguarda le tempistiche sia di valutazione che di decisione, già da questa estate è stato avviato un primo ragionamento su quelle che erano le strade percorribili, anche considerando il prolungarsi del sequestro della Stella, iniziando a valutare anche qualcosa di alternativo, con un significato diverso. Resta il fatto che l’obiettivo è quello di riportare la Stella tradizionale al suo posto il prossimo anno, ma per ora non potevamo che tenere in considerazione anche altre ipotesi alternative. Per questo, qualche giorno prima del dissequestro, ancora inconsapevoli della possibilità di intervenire in merito alla sistemazione della Stella tradizionale, avevamo avuto anche un primo approccio atto a valutare la sostenibilità di una struttura diversa».

«Dal 30 settembre alla fine di ottobre abbiamo cercato di capire se era possibile o meno riparare il manufatto in tempo utile per Natale. Cosa alla fine risultata infattibile, in assenza di tutte le garanzie di sicurezza e certificazioni necessarie. Quindi siamo stati costretti ad accelerare le azioni di intervento per mettere in campo un piano B in grado in poco tempo di assicurare una soluzione. La cifra di 139mila euro è congrua rispetto a un progetto che ci consentirà di acquisire un manufatto di proprietà del Comune di Verona che, dopo l’installazione quest’anno in piazza Bra, diverrà una stella itinerante per la città, che andrà a valorizzare i quartieri attraverso la sua luce. Significativo che in poco tempo siamo riusciti ad avere una risposta dai professionisti che realizzeranno l’opera oltre al fatto che si sono fatti avanti dei privati pronti a finanziare anche la sua realizzazione, in modo da ridurre anche i costi di produzione. La nostra volontà è che si inizi a parlare di stelle e non di stella».
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