Nuova sinergia tra Università di Verona e gli atenei del Cile

Stretta di mano tra il magnifico rettore Pierfrancesco Nocini e l’ambasciatore del Cile in Italia Ennio Augusto Vivaldi Véjar. Prossimo passo sarà un evento per le celebrazioni dei cent'anni dalla pubblicazione delle “20 poesie d’amore e una canzone disperata” di Pablo Neruda.

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Da sinistra: Felice Gambin, Pierfrancesco Nocini, Ennio Augusto Vivaldi Véjar e Aldo Rozzi Marin
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Continua la spinta all’internazionalizzazione dell’università di Verona che, dopo aver avviato relazioni con numerose realtà accademiche internazionali in questi quattro anni di mandato, ha dato vita a una nuova sinergia con le università del Cile. 

Nella mattinata del 15 aprile, il magnifico rettore Pier Francesco Nocini ha accolto nel suo studio, all’interno della Clinica odontoiatrica e di Chirurgia maxillo-facciale dell’ospedale di Borgo Roma di cui è direttore, Ennio Augusto Vivaldi Véjar, ambasciatore del Cile in Italia, già docente universitario, chirurgo specializzato in Medicina del sonno e rettore dell’Università del Cile tra il 2014 e il 2022. Presenti anche Felice Gambin, delegato del rettore all’Internazionalizzazione e Aldo Rozzi Marin, console onorario del Cile a Vicenza. 

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Obiettivo della giornata instaurare nuovi rapporti di collaborazione tra l’ateneo di Verona e quelli cileni per la mobilità di studentesse e studenti, docenti e anche per la collaborazione didattica, la condivisione di progetti di ricerca con ricedute sul territorio e non solo.

Sono numerosi gli ambiti di interesse formativo e scientifico che uniscono l’ateneo scaligero e gli atenei cileni, a partire da quello enologico, dell’ingegneria dei sistemi medicali e dell’ingegneria informatica, economico e delle scienze umane. 

«In questi anni del mio mandato – ha sottolineato il magnifico rettore Nocini – abbiamo dato vita a 30 accordi con università italiane e straniere. Tra queste alcuni atenei del Sud America che ci consentono di sostenendo la mobilità di studentesse e studenti, specializzande e specializzande Univr che desiderano trascorrere un periodo del loro percorso formativo in università straniere. Questi scambi sono un’occasione non solo formativa, ma di vita molto importante per le nostre giovani e i nostri giovani che, arricchiti dell’esperienza all’estero possono tornare a Verona per chiudere il loro percorso di studi e inserirsi in un contesto produttivo estremamente attrattivo e competitivo, dove mettere in pratica conoscenze e competenze di respiro internazionale. L’avvio di questa collaborazione ci consentirà di tracciare un’ulteriore strada per il loro futuro e nuove opportunità per il futuro della nostra università e del territorio».

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Prossimo passo di questa nuova sinergia sarà un evento, la data è in fase di definizione, organizzato a Verona in collaborazione tra l’ateneo, l’ambasciata cilena in Italia e la Fondazione Pablo Neruda per le celebrazioni dei 100 anni dalla pubblicazione delle “20 poesie d’amore e una canzone disperata” che Pablo Neruda scrisse all’età di 19 anni. 

«Ringrazio il magnifico rettore Nocini per averci accolti, – ha affermato l’ambasciatore Vivaldi Véjar – perché grazie a questo incontro daremo vita a una collaborazione per la mobilità universitaria, didattica e ricerca con grandi risultati nei numerosi ambiti in cui le università cilene e l’università di Verona sono complementari. Le università in Cile sono la base su cui si è sviluppato il nostro Paese. Le nostre università guardano al futuro del Cile, un futuro che passa attraverso la formazione delle nostre giovani e dei nostri giovani. Quello che ci interessa è dare una formazione alle nostre studentesse e studenti che sia di qualità, altamente professionalizzante e spendibile nel mondo del lavoro e da questa collaborazione con l’ateneo scaligero abbiamo grandi aspettative».

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