Nuova sede Vigili del Fuoco di Verona: firmato il contratto

Redazione

| 27/02/2025
Sarà alla Genovesa in una parte dell’area oggi in uso alla Motorizzazione. Investimento da 30 milioni da parte di Ministero dell’Interno e Agenzia del Demanio. Conclusione prevista per il 2027.

Questa mattina, 27 febbraio 2025, nella sede dell’Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Veneto è stato firmato il contratto con incarico per la ditta per la costruzione della nuova sede del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Verona, che sorgerà in località Genovesa.

Si tratta di un importante passo in avanti, che avviene al termine dell’iter burocratico che ha visto l’aggiudicazione dell’appalto al Raggruppamento Temporaneo di Imprese con la ditta EDILCO s.r.l. quale mandataria e la ditta Scotta s.r.l. quale mandante.

La nuova sede del Comando dei Vigili del Fuoco di Verona verrà realizzata in una parte dell’area attualmente in uso alla Motorizzazione Civile di Verona, con l’acquisizione della palazzina uffici e la realizzazione di nuovi edifici da destinare ad autorimessa, logistica, laboratori e servizi vari.

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L’appalto prevede un investimento di quadro economico pari a 30 milioni e 450 mila euro dei quali 9.205.035 euro da parte dell’Agenzia del Demanio e 21.244.965 euro da parte del Ministero dell’Interno.

L’importo complessivo dei lavori ammonta a 20.868.737,86 euro di cui 811.028,69 euro di costi della sicurezza. L’inizio dei lavori è previsto per aprile 2025 con conclusione prevista entro il 2027.

Il progetto, che rientra nel processo di razionalizzazione della spesa pubblica, è stato redatto in collaborazione tra la Direzione Regionale del Demanio, la Direzione Regionale VV.F. ed il Comando VV.F. di Verona e consentirà ai Vigili del fuoco di scaligeri di fruire di una sede adeguata alle attuali esigenze del Comando.

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Particolare attenzione è stata posta nella progettazione alla risposta sismica della struttura, visto che si tratta di un’opera strategica, nonché all’efficientamento energetico e al rispetto dei criteri ambientali minimi.

Il complesso edilizio consentirà una migliore risposta alle mutate esigenze operative e di soccorso di un Corpo Nazionale in continua evoluzione sia in termini di specializzazioni che di dotazioni strumentali.

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