Numeri da brivido registrati dal centralino “antisuicidi”

VENEZIA – 1.316 chiamate d’aiuto in due anni. Numeri che preoccupano quelli forniti da “InOltre”, progetto istituito dalla Regione Veneto per assistere i propri imprenditori e lavoratori colpiti dalla crisi, attraverso il numero verde 800334343.
Il telefono, attivato nel giugno 2012, gestito da esperti psicologi e operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, riceve circa 2 richieste d’aiuto al giorno, il 15% delle quali provenienti da fuori regione.

Degli 843 utenti differenti che hanno telefonato, 246 persone sono risultate in una situazione particolarmente preoccupante e sono state seguite direttamente sul territorio, con assistenza psicologica e consulenza, interfacciandosi con i servizi sul territorio come banche, commercialisti e legali in grado di aiutarli ad affacciarsi verso una nuova vita personale e lavorativa.

Grazie ai risultati ottenuti in questi due anni di lavoro si è venuta a consolidare una vera e propria rete d’intervento composta da non meno di 900 persone, da associazioni di categoria, volontariato, enti locali, Caritas e servizi sanitari territoriali, che sono stati presentati oggi nella sede della Giunta regionale, alla presenza del Presidente della Regione, dell’assessore regionale alla sanità, della responsabile del servizio Emilia Laugelli e dal professor Giampiero Turchi, docente di psicologia clinica dell’Università di Padova, partner tecnico e consulente dell’iniziativa.

“Quando siamo partiti – ha tenuto a sottolineare il Governatore – siamo stati accolti da riserve e critiche. A due anni di distanza, fornendo questi numeri straordinari, siamo orgogliosi di poter dire che la qualità è rimasta e il resto, chiacchiere comprese, si è dissolto nel nulla. Era allora ed è ancora un momento difficilissimo per la crisi che ha cancellato migliaia di imprese e messo a piedi 195.000 lavoratori. Abbiamo risposto all’emergenza sia con questo servizio, prima sanitario e poi di assistenza tecnica, sia con l’intervento della finanziaria regionale Veneto Sviluppo, che ha appoggiato non meno di 10.000 imprese in difficoltà”.

“Con tutti i tagli che continuano a piovere da Roma – ha aggiunto l’assessore alla sanità – abbiamo voluto far fronte anche a questa emergenza e continueremo a farlo, ma attenzione, perché in un momento storico di crisi tagliare ancora sulla sanità equivale a destabilizzare lo Stato”.

Il professor Turchi ha tenuto a sottolineare che “questo servizio è al momento unico al mondo e lo testimonia il fatto che stiamo ricevendo richieste di approfondimenti e informazioni da tanti paesi esteri alle prese con la nostra stessa crisi economica. InOltre è oggi un vero e proprio esempio mondiale”.

La responsabile del servizio, Emilia Laugelli, ha illustrato le modalità di funzionamento degli interventi, ricordando tra l’altro che, progressivamente, l’attività si è evoluta sulla base delle tipologie di richiesta che arrivavano, realizzando anche una scala di rischio delle situazioni trattate con un oscillazione compresa tra uno e cinque. La maggior percentuale (il 32%) è stata registrata sul livello tre, seguito dal livello due e dall’uno. I casi più preoccupanti sono stati il 14%. Nel 2% si è rilevato un rischio suicidario altissimo che ha richiesto intervento immediato.

I 246 utenti più gravi assistiti sul territorio provengono principalmente dalle province di Vicenza, Padova, Treviso e Venezia e il 100% di loro si è dichiarato “soddisfattissimo” dell’assistenza ricevuta. In generale il 71% di chi ha telefonato si è dichiarato “soddisfattissimo” o “soddisfatto”. Il 29% che si è dichiarato “poco soddisfatto” credeva di trovare al numero verde l’attivazione di finanziamenti, la messa a disposizione immediata di un posto di lavoro, o assistenza legale diretta.

La Redazione