Nubifragio a Verona, cosa dicono i politici scaligeri

A poche ore dalla violenta tempesta che si è abbattuta su Verona, sono già diverse le voci della politica veronese che hanno detto la loro su questo drammatico evento, senza risparmiare critiche all'amministrazione per la gestione delle infrastrutture fognarie cittadine.

alluvione del 2020 danni Nubifragio di agosto a Verona
Danni provocati dall'alluvione di agosto 2020 a Verona

All’indomani del nubifragio senza precedenti che ha messo la città in ginocchio in tanti si sono chiesti di chi potesse essere la responsabilità dei danni (ancora da quantificare) con cui dovranno fare i conti tutti: dai privati cittadini agli esercenti. Sui social tante sono le persone che concordano sul fatto che una tempesta di queste proporzioni non era prevedibile, mentre altri puntano il dito contro l’amministrazione e la mala-gestione delle infrastrutture pubbliche. Tra questi ultimi anche tante voci della politica veronese, che hanno criticato con asprezza l’operato del sindaco.

Alberto Bozza, Lista Tosi

Alberto Bozza
Il consigliere Alberto Bozza

«Verona e i veronesi sommersi dall’acqua e dal fango. 10 minuti di eccezionale nubifragio con vento forte e la città in ginocchio! Di sicuro l’evento più intenso e violento da decenni. – ha commentato il consigliere comunale di Lista Tosi e candidato alle prossime elezioni regionali con Luca Zaia – Alberi abbattuti, strade come torrenti, cantine e garage allagati, negozi sommersi».

«Le zone più colpite, le solite…quelle che erano state interessate dai lavori dei mesi scorsi. Ben fatti evidentemente? Caditoie e tombini mai puliti negli ultimi anni, seppur segnalati ripetutamente nel disinteresse totale di chi di dovere e senza alcun pronto intervento, erano già completamente chiusi in pochi secondi e le strade sono state invase dalle onde! Certo, un fenomeno eccezionale ma non imprevedibile, del resto da qualche tempo è questa la regola. Ma se non tieni pulito, non fai nemmeno un minimo di manutenzione, se non intervieni subito dopo la bomba d’acqua del momento, se non programmi nemmeno lavori sulle reti fognarie e per di più se quando li fai non li realizzi adeguatamente, beh ecco fatto…d’improvviso il disastro come quello che in questo momento affligge pesantemente Verona. Si poteva evitare, no certo, ma si potevano limitare i danni. – continua Bozza – Deve essere un monito per tutti e per una politica per la città diversa».

«Ora mi auguro che domani non ci siano stivali e telecamere quali espedienti per cercare di far passare ai veronesi l’incazzatura, ma che ci sia una assunzione di responsabilità da parte delle forze politiche che stanno gestendo la città e sostenendo questo Sindaco non adeguato a fronteggiare le situazioni critiche. Perché ha ceduto anche l’albero secolare che fronteggiava la sede istituzionale cittadina, anche quello mai manutenuto negli ultimi anni, un segnale ineludibile! Altro che nuovo stadio, si pensi a spendere i soldi sulle vere priorità della città, le scuse ai veronesi non bastano più!Solidarietà a tutti i concittadini che hanno subito i danni oggi. Forza Verona».

Alessia Rotta, deputata Pd

On. Alessia Rotta

«Questo pomeriggio Verona, la mia città, è stata colpita da un violentissimo nubifrgio che ha causato danni ingentissimi. È sufficiente vedere le immagini impressionanti della città devastata da grandine e pioggia torrenziale per capire la portata dell’evento atmosferico di oggi. Veronetta, via Sant’Alessio, lungadige Porta Vittoria completamente sommersi dall’acqua. La grandine come fosse una coltre di neve spalata dai cittadini nelle vie del centro storico. Auto distrutte. Alberi divelti ovunque. Scene di guerra». Così ha commentato la tempesta di ieri la deputata veronese del Pd, Alessia Rotta.

«Purtroppo, saranno sempre più frequenti fenomeni di questa natura con precipitazioni intense e distruttive. Ciò è determinato anche dal fatto che, con il surriscaldamento globale di origine antropica, l’Italia – circondata da mari sempre più caldi – risente di una maggiore energia nell’atmosfera. Il cambiamento climatico è una realtà che le istituzioni dovrebbero cominciare ad affrontare seriamente. Purtroppo, Verona non ha infrastrutture adeguate, con un sistema di scolo delle acque che non può reggere l’urto di fenomeni atmosferici come quello di questo pomeriggio. – ha proseguito Rotta – In tal senso, servirebbero investimenti massicci e un serio piano di ammodernamento delle infrastrutture. Purtroppo, le giunte di centrodestra degli ultimi 15 anni non hanno ritenuto di dover intervenire in questa direzione e, oggi, la città ne paga tutte le conseguenze».

«Vorrei esprimere la mia solidarietà ai cittadini colpiti e rivolgere un appello alle istituzioni centrali e locali perché mettano subito a disposizione le risorse necessarie per chi ha subito danni alle proprie abitazioni o attività. – ha concluso la deputata dem – Nel lungo periodo, mi auguro che la giunta voglia realizzare un progetto serio per rendere più sicura la città e impedire che piogge torrenziali, sempre più frequenti, la mettano in ginocchio. Sono vicina a tutti i cittadini veronesi colpiti».

Orietta Salemi, Italia Viva

Orietta Salemi

«Il primo pensiero è rivolto a coloro che si trovano in una situazione di difficoltà in queste ore drammatiche di maltempo impazzito che si è abbattuto sulla città e a chi sta lavorando per fronteggiare la situazione. A tutti loro va mio abbraccio solidale. – ha detto Orietta Salemi, candidata di Italia Viva per le elezioni regionali nella Lista Daniela Sbrollini Presidente – Aggiungo che questo evento è straordinario e non era mai avvenuto nulla del genere negli ultimi 100 anni, quindi ogni commento risulta superfluo. Ma non posso non rivolgermi a chi oggi ha responsabilità nella politica locale e regionale poiché serve un impegno vero per una pianificazione che comprenda interventi strutturali e di manutenzione quartiere per quartiere, a partire dalle aree più a rischio. La rete fognaria della città è un problema che deve essere risolto una volta per tutte perché non è più accettabile che a ogni evento temporalesco ci siano zone che vanno sotto acqua. È evidente che i cambiamenti climatici con eventi estremi di vento, pioggia e grandine sono diventati ormai un dato di fatto a causa del riscaldamento globale. La politica deve impegnarsi a mettere in sicurezza il territorio e a ridurre drasticamente le emissioni di anidride carbonica, responsabili della impennata delle temperature globali». 

Tommaso Ferrari e Pietro Giovanni Trincanato, movimento civico Traguardi

Tommaso Ferrari e Pietro Giovanni Trincanato

«Vedere le immagini di Verona piegata dalle piogge torrenziali di questo pomeriggio fa male. Una città in ginocchio, strade allagate, alberi divelti, case e negozi rovinati per l’ennesima volta in un’estate di danni pesantissimi. – hanno detto Tommaso Ferrari e Pietro Giovanni Trincanato del movimento civico Traguardi – Già da mesi denunciamo l’inadeguatezza del sistema di scolo delle acque, frutto di infrastrutture vecchie e di mancati investimenti da parte delle giunte degli ultimi anni, ma è evidente che di fronte a eventi di questa portata gli interventi debbano muoversi su un altro piano. Chi propone poche migliaia di euro per qualche caditoia in più inganna i cittadini: il messaggio incontrovertibile di questa estate, e di quelle precedenti, è che il clima è cambiato e sta cambiando, una verità che solo chi è in malafede può ancora negare. Per questo occorre ragionare su interventi massicci, investimenti ingenti e un piano che renda il nostro territorio e la nostra città capace di reggere e rispondere di fronte a eventi di questa portata, che dobbiamo smettere di considerare come sfortune eccezionali. Quando, nel 1882, Verona venne colpita da una delle più violente alluvioni della sua storia, la città in ginocchio decise di rialzarsi partendo dal ripensamento radicale delle sue infrastrutture, creando nuovi argini e il canale Camuzzoni. Ora, seppur per fortuna con danni meno gravi, Verona deve fare lo stesso, trovando la forza e le energie per investire non su facili contentini elettorali ma su interventi duraturi che garantiscano a chi verrà domani una città sicura, bella e resiliente».