“Non una di meno” e “No194” tirano le somme delle manifestazioni di sabato
Cortei e manifestazioni hanno movimentato la giornata di sabato scorso in città. Da un parte il raduno di Forza Nuova, dal titolo “Verona Vandea d’Europa”, che si è poi unita al corteo No194; dall’altra Non una di meno Verona che, insieme ad altre organizzazioni antifasciste e femministe, ha manifestato in piazza Isolo per il diritto all’aborto volontario delle donne con un flash mob.
A seguito di quello che da molte associazioni è stato definito il “sabato nero”, il movimento Non una di meno ha tirato le somme della giornata pubblicando sulla propria pagina Facebook un post con annessa una gallery del corteo: “Proprio sul tema dell’aborto e del disegno di legge del Comitato No194 (che vorrebbe seguire l’abrogazione referendaria della L.194/78) si è concentrato l’intervento di Non Una di Meno, con un flash mob per mostrare ciò che vorrebbero far accadere: una realtà in cui l’interruzione di gravidanza sarebbe illegale in quasi tutte le circostanze, tranne nel caso in cui sia a rischio la vita della donna (quindi non in caso di stupro o incesto e nemmeno quando c’è una grave anomalia fetale). – si legge nel post – Una realtà in cui le donne che abortiscono sono condannate con una pena dagli 8 a 12 anni di reclusione, così come i medici che praticano l’Ivg chirurgica o somministrano la RU486; medici/che e farmacist* condannat* dai 3 ai 5 anni per vendita e somministrazione della contraccezione d’emergenza; l’”auspicabilità” del sacrificio della vita delle donne pur di partorire (non potendolo imporre per legge). Sottolineando come anche lo stupro venga considerato “naturalisticamente inferiore” all’aborto e comparando l’accettazione di un figlio del proprio carnefice alla situazione di coppie divorziate con figli. – conclude il movimento – Ieri eravamo ovunque, continueremo a farlo sempre. E vigileremo affinché patriarcato e il razzismo non l’abbiano vinta, mai. Lo #statodiagitazionepermanente continua e non si fermerà!”
https://www.facebook.com/nonunadimenoverona/posts/2559878774041419
A parlare della giornata di sabato anche il corteo No194, capitanato dall’Avvocato Pietro Guerini che, sempre sui social network, ha parlato dei “Perchè del successo” dell’incontro: Mi sono sempre astenuto dal commentare positivamente un nostro evento all’indomani del suo svolgimento per la mia insofferenza verso i banali, scontati trionfalismi degli organizzatori e la loro tendenza a gonfiare cifre ed esiti, che talvolta sono palesemente smentiti dall’evidenza dei fatti. Nel caso del nostro corteo di ieri a Verona, mi sento di fare un’eccezione (che mi auguro non isolata) a questa linea. – scrive Guerini – Se agli occhi dell’idiota con la bocca spalancata e la lingua a penzoloni il successo di un evento si basa sul mero confronto numerico in termini di partecipanti tra di esso (accreditato comunque da tutte le testate in circa 150 unità, numero non insignificante per una città medio-piccola) e la sua contromanifestazione (si è parlato di 300-500 presenze, io non c’ero ovviamente e non posso confermare), un essere umano dotato anche di un minimo di capacità intellettiva è ben in grado di comprendere che la copertura mediatica di Tg1, Tg3 regionale, Tg5, Tg7, Ansa, Corriere della Sera e Fatto Quotidiano per limitarmi alle principali fonti di informazione rappresenti un grosso risultato sul piano mediatico che trascende ogni valutazione numerica, tanto più per il dibattito sul tema che si è sviluppato di conseguenza”.
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1368191043315255&id=640720516062315
Guarda l’intervento dell’Avv. Pietro Guerini:
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