Nodo permessi di soggiorno, gli amministratori locali scrivono a Mattarella

Redazione

| 15/11/2025
Un gruppo di sindaci e amministratori locali, tra cui il Comune di Verona, ha firmato un lettera inviata al Presidente della Repubblica e al presidente nazionale di ANCI per denunciare i ritardi burocratici nel rilascio e nel rinnovo dei permessi di soggiorno.

Una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica e al presidente nazionale di ANCI per denunciare i gravi ritardi burocratici nel rilascio e nel rinnovo dei permessi di soggiorno e chiedere interventi rapidi e concreti. A firmarla è un ampio gruppo di sindaci e amministratori locali, Comune di Verona compreso, che ogni giorno toccano con mano negli sportelli le difficoltà vissute da migliaia di persone straniere regolarmente presenti in Italia.

Nel testo si ricorda che nel nostro Paese vivono oltre 5,3 milioni di cittadini stranieri, circa il 9 per cento della popolazione. Per molti di loro il primo contatto con le istituzioni – Questure, Prefetture, uffici comunali – si traduce in un percorso ad ostacoli, fatto di code, attese infinite, appuntamenti rinviati di mesi, talvolta di anni. Una situazione che i firmatari definiscono “umiliante e alienante”, soprattutto per chi chiede il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari.

In numerose realtà territoriali, infatti, per ottenere un semplice rinnovo sono necessari oltre nove mesi solo per l’appuntamento e almeno altri quattro mesi per avere in mano il documento aggiornato. «Una tempistica che ha conseguenze pesantissime sulla vita quotidiana – spiega la vicepresidente del Consiglio Comunale di Verona, Veronica Atitsogbe – , la sospensione degli assegni familiari e di altre prestazioni sociali, la difficoltà a firmare contratti di lavoro o di affitto, gli ostacoli all’accesso a corsi di formazione o percorsi di integrazione. Migliaia di persone restano così intrappolate in una condizione di precarietà amministrativa, come se la loro vita in Italia fosse sempre “provvisoria”».

Per superare questo stallo, la lettera indica una serie di proposte operative che puntano a rendere il sistema più semplice, efficiente e vicino ai cittadini. Tra queste, la definizione di protocolli tra Comuni e Questure per la trasmissione diretta dei rinnovi all’anagrafe, una sperimentazione nazionale che coinvolga gli enti locali e le polizie municipali nella gestione delle pratiche, l’estensione agli uffici postali abilitati delle procedure di rilascio e rinnovo dei principali permessi di soggiorno. Centrale, inoltre, la richiesta di dare piena attuazione allo scambio di dati su immigrazione e diritto d’asilo all’interno della Piattaforma Digitale Nazionale Dati, così da velocizzare i controlli e ridurre tempi e passaggi inutili. 

La nota della Questura

Intanto, la Questura di Verona, ha reso noto che, nel corso di questa settimana, l’Ufficio Immigrazione della Questura di Verona ha organizzato due aperture straordinarie. Con la prima, di mercoledì pomeriggio, è stato possibile far fronte a 60 appuntamenti extra rispetto all’agenda giornaliera; sabato mattina, invece, sono stati ben 500 i posti messi a disposizione, anche questi tutti esauriti. Le due aperture hanno consentito di accogliere complessivamente 560 utenti e di portare avanti le attività programmate senza alcuna criticità.

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