No green pass, no vax e antigoverno di nuovo in piazza a Verona

Ieri sera i manifestanti sono tornati a occupare piazza Bra e a muovere un corteo in centro a Verona. Non solo "no green pass", ma lanciati anche temi "no vax", "no mask" e contro il governo, accusato di manovre dittatoriali. Fra gli altri slogan urlati in piazza, anche «Giornalisti assassini».

Manifestazione Verona No green pass no vax 12.11.2021 Draghi
Manifestazione a Verona venerdì 12 novembre 2021

Venerdì sera in centro a Verona i “no green pass”, “no vax” e antigoverno

Si sono fatti sentire e vedere di nuovo i no green pass e no vax a Verona. La manifestazione, di concerto con la Questura, è stata spostata dal più classico sabato pomeriggio al venerdì sera, ma anche per questo weekend non è mancata. Oggi invece è la volta di Milano, Roma, Padova e altre città italiane. Ieri sera l’appuntamento in piazza Bra, davanti al municipio, era per le 20. Diverse centinaia i presenti, quasi nessuno con la mascherina. Dopo alcuni interventi è partito verso corso Porta Nuova il corteo, per un breve percorso intorno a piazza Pradaval. Di nuovo in Bra, si sono alternati altri oratori dalla scalinata di palazzo Barbieri.

Più che di manifestazioni “no green pass”, come in genere vengono definite in queste settimane, si tratta di manifestazioni contro tutte le misure volte al contenimento della pandemia. Almeno stando ai discorsi tenuti dalla scalinata e ai cori partiti dalla folla, il green pass sembra essere solo l’ultimo dei problemi.

Le accuse più vibranti sono al governo, accusato di manovre dittatoriali, di imporre misure sanitarie inutili e dannose. Oltre agli attacchi contro i vaccini, in particolare per i bambini, sono state criticate le imposizioni relative all’uso delle mascherine.

Manifestazione Verona No green pass no vax 12.11.2021
Manifestazione a Verona venerdì 12 novembre 2021

La direttiva del Ministero sui cortei

Numerose le critiche alla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese per la recente “direttiva per lo svolgimento di manifestazioni di protesta contro le misure sanitarie” . La direttiva minerebbe, secondo i manifestanti, la possibilità di esercitare un diritto costituzionale. Ciononostante ieri sera la manifestazione a Verona c’è stata, è stata in centro storico, e non è rimasta statica in piazza, ma si è svolta anche con un corteo.

«Alla faccia dei giornaloni che per tutta settimana hanno detto che i cortei sono sospesi – ha urlato uno degli organizzatori – noi adesso partiamo con il corteo. È merito anche della Questura di Verona».

Questura che, evidentemente, non ha disatteso la direttiva ministeriale, la quale infatti lascia margine di discrezionalità a prefetti e questori nella gestione dell’ordine pubblico.

Gli interventi e i temi della piazza a Verona oltre il no vax e no pass

Uno degli intervenuti – citando studi medici – ha suggerito l’uso del comune sciroppo Bisolvon come panacea per tutti i Covid, in mancanza dell’antiparassitario Ivermectina, che invece sarebbe a suo dire la soluzione ottimale.

Già a marzo, è da notare, l’Aifa e l’Ema raccomandavano di «non utilizzare ivermectina per la prevenzione o il trattamento di Covid-19 al di fuori degli studi clinici». Spiegava l’Agenzia italiana del farmaco: «Sebbene ivermectina sia generalmente ben tollerata alle dosi autorizzate per altre indicazioni, gli effetti indesiderati potrebbero aumentare se si utilizzassero dosaggi più elevati necessari ad ottenere concentrazioni di medicinale nei polmoni che siano efficaci contro il virus. Non si può pertanto escludere tossicità quando ivermectina è utilizzata a dosi superiori rispetto a quelle approvate».

Contro il Governo e contro il “Nuovo ordine mondiale”

Oltre agli aspetti sanitari e strettamente legati alla pandemia, numerosi da parte degli oratori sono stati i riferimenti ai tempi bui che rischierebbero di arrivare per la società italiana. Sotto il governo Draghi infatti il nostro Paese starebbe diventando schiavo delle organizzazioni economiche mondiali. «Non molleremo», «Resisteremo» e «Ci faremo sentire» sono gli slogan lanciati più volte.

Vari i cartelli portati dai manifestanti. Dai più generici «Spegni la tv e accendi il cervello», «Giù le mani dal lavoro» e «Free Assange», ai più diretti e antigovernativi «Dei Draghi nessuna paura» e «Draghi dittatore».

«Restiamo uniti» è stato l’invito finale. Gli autori degli interventi, gli organizzatori e i partecipanti sembrano d’altro canto far parte di ambienti sociali e culturali molto vari e compositi. Oltre al Tricolore italiano, in piazza erano presenti simboli riconducibili all’indipendentismo veneto, con una enorme bandiera contarina distesa sulla scalinata del municipio, ma anche all’estrema destra, a tale Sindacato Libero e pure citazioni evangeliche. Presenti anche una bandiera arcobaleno della pace e una bandiera con aquila bicefala su sfondo giallo, di richiamo imperiale. Al termine della manifestazione, quando ormai la piazza si era quasi svuotata, è passato per un fugace saluto agli organizzatori anche Luca Castellini, dirigente nazionale di Forza Nuova, recentemente destinatario di un obbligo di dimora in seguito all’assalto alla Cgil di Roma lo scorso 9 ottobre.

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Le accuse a giornali e giornalisti «assassini»

Non sono mancate le invettive rivolte a giornali e giornalisti, che sarebbero assoggettati ai governi. Una delle dichiarazioni più dure è stata l’accusa di essere complici nella promozione delle vaccinazioni, che ucciderebbero numerosi innocenti, soprattutto bambini. Per questo si è innalzato il coro «Assassini, assassini». Fra la folla c’è chi ha gridato «Uccideteli!».

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Manifestazione Verona No green pass no vax 12.11.2021
Manifestazione a Verona venerdì 12 novembre 2021

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