Nidi di Verona, nessun pagamento per marzo

La decisione da parte dell'amministrazione del Comune di Verona che ha comunicato che a breve ci sarà anche il rimborso per le rette già pagate delle altre scuole.

I bollettini relativi al mese di marzo 2020 per le rette dei nidi comunali non verranno emessi, pertanto le famiglie interessate non dovranno provvedere al pagamentoAnche le famiglie con figli nelle scuole dell’infanzia comunali e nelle primarie e secondarie statali non dovranno pagare la retta relativa al costo della mensa di marzo, vista la chiusura delle scuole decisa dal Governo per fronteggiare l’emergenza da Covid-19. 

Se per i nidi, dove la retta viene pagata mensilmente, questo mese non verrà emesso il bollettino, per le altre scuole, l’amministrazione provvederà a rimborsare l’importo già pagato dalle famiglie (che possono infatti scegliere se pagare la quota intera ad inizio anno scolastico o suddividerla in rate). 

Il completo esonero dalla retta di marzo fa seguito a quanto deciso dall’Amministrazione già all’inizio del mese, quando la giunta aveva deciso il rimborso dei pagamenti relativi ai giorni di sospensione del servizio scolastico, che in un primo momento era stato stabilito fino all’ 8 marzo. Tuttavia, per motivi di incolumità pubblica, il governo ha prolungato la chiusura straordinaria delle scuole di ogni ordine e grado ben oltre il primo periodo ipotizzato.

Gli uffici dell’Istruzione stanno lavorando per completare l’iter amministrativo dei rimborsi; le procedure saranno comunicate una volta terminate. 

«In questo momento così delicato – afferma l’assessore all’Istruzione Stefano Bertacco – abbiamo deciso di attuare tutta una serie di misure per andare incontro il più possibile alle famiglie. Crediamo che sgravare i nuclei familiari dalla retta scolastica sia un aiuto importante. A breve verranno comunicate le modalità di rimborso per chi ha già pagato ad inizio anno. La cosa certa è che l’attenzione verso le famiglie è sempre al primo posto, tanto più in un momento come questo dove sono chiamate a sacrifici importanti, con i bimbi a casa da scuola da oltre un mese».