Nicola Spagnol: «Il nostro compito è accompagnare soluzioni ai problemi»

L'assessore all'Edilizia pubblica e privata del Comune di Verona Nicola Spagnol, subentrato a gennaio al dimissionario Andrea Bassi, si è prestato per traghettare l'assessorato fino a scadenza dell'attuale amministrazione. Ruolo che aveva già ricoperto con la sindaca Sironi, anche se amministrare oggi e amministrare allora «sono due ere completamente diverse».

Nicola Spagnol assessore comunale Verona Domani
Nicola Spagnol, assessore comunale all'edilizia pubblica e privata

In occasione delle prossime elezioni amministrative del Comune di Verona del 12 giugno, proseguono gli appuntamenti con la politica locale del Gruppo Verona Network. Oggi è il turno di Nicola Spagnol, assessore all’Edilizia pubblica e privata del Comune di Verona. Subentrato all’assessore Andrea Bassi che ha rassegnato le sue dimissioni alla fine dello scorso dicembre per motivi familiari, Spagnol ripercorre il suo percorso politico e il suo breve mandato di assessore che scadrà a giugno. Spagnol, coordinatore elettorale di Verona Domani, anche per rispetto del ruolo politico, non ha intenzione di ricandidarsi alle prossime elezioni amministrative.

Nicola Spagnol è diventato assessore all’edilizia pubblica e privata all’inizio di gennaio 2022. Un assessorato particolarmente stressato. Come mai ha accettato questo incarico? Sapendo, tra l’altro, che non si ripresenterà da candidato il 12 giugno?

Tempo addietro dei vecchi amici, quando vestivo la maglia di Forza Italia, hanno iniziato a coinvolgermi su delle attività di natura civica, in quanto negli ultimi cinque anni era nata l’amministrazione Sboarina con la lista civica Battiti Verona Domani. In particolar modo, in Verona Domani, erano confluiti molti amici dei vecchi tempi. Parlando a una cena, come si suol dire in veronese, “mi hanno tirato per la giacchetta”, cioè mi hanno chiesto di tornare in politica con loro e ho iniziato a frequentare gli ambienti di Verona Domani.

Anche perché si sono affidati a una persona di esperienza. Lei già assessore ai tempi della sindaca Sironi, aveva quindi già maturato un’esperienza amministrativa. Anche lei ha iniziato la sua esperienza politica con Forza Italia.

Mi ero laureato da poco, era il 1994. Io risiedevo vicino allo stadio e fui convinto da degli amici del quartiere a candidarmi in circoscrizione. Da lì nacque la presidenza della terza circoscrizione, la nuova campagna elettorale, l’assessorato e il default per il centrodestra nel 2002.

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Ammaliato anche lei dalla figura forte di Berlusconi al tempo, cosa le piaceva di quella Forza Italia?

L’entusiasmo e l’apertura verso tutti, verso chiunque. Io ricordo che a livello di partito venivi ascoltato, almeno fino al 2002 nella nostra città. Poi ho portato a termine il mandato come oppositore. E poi, conscio di cosa era successo nel 2002, ho deciso di dedicare il mio tempo alla professione di avvocato.

Lei ha amministrato la città fine anni ‘90, primi anni 2000, ed è tornato ad amministrarla nel 2022. Com’ è cambiato il modo di amministrare? È cambiato il modo di affacciarsi alla politica, l’approccio agli ambienti di Palazzo Barbieri, il rapporto con i dirigenti? È cambiato il modo di fare politica?

Il modo di fare politica non cambia, in quanto io credo che dipenda dal soggetto. L’amministrazione degli anni 2000 e quella del 2022 sono però ere preistoriche diverse. È cambiato veramente un mondo dalla prima esperienza da assessore alla seconda. È chi interpreta il ruolo che si deve adeguare. Io credo che il politico che si dedica all’amministrazione deve essere a disposizione dei dirigenti e dei cittadini. Non deve essere il politico a esigere, ma deve accompagnare la soluzione delle problematiche quotidiane della propria città.

Guarda l’intervista su Radio Adige Tv:

Pochi mesi a disposizione per rendersi conto di un assessorato, quello dell’edilizia pubblica e privata, provato anche dalle numerose richieste di accesso agli atti per i bonus e super bonus. È riuscito a intervenire in qualche modo, anche se ha avuto poco tempo a disposizione in questi mesi?

Devo dire che con l’assenso di tutta la giunta, in primis del sindaco Sboarina, stiamo cercando di porre rimedio a questo problema che è venuto a verificarsi a fine anno. Lo stesso governo sembra che a giorni farà il decreto per la deroga: quindi il famoso termine del 30 giugno per godere dei vari bonus dovrebbe essere posticipato. Tenga conto che se prima c’erano normalmente 60 accessi agli atti, in un mese al Comune di Verona, siamo arrivati ora tra i 700 e gli 800. Quindi, per quanto ci si possa organizzare, è impossibile farvi fronte.

La mia esperienza personale mi porta a constatare che il 31 dicembre 2021 c’era un arretrato di 2692 pratiche. A ieri siamo scesi a 1800. Ora c’è la presunzione, con l’ultima giunta che c’è stata, che per il mese di maggio saremo alla pari, cioè riusciremo a evaderle nel giro di una settimana. C’è stato veramente un aiuto da parte di tutti i dipendenti del settore dell’edilizia privata e dei dirigenti degli altri settori su molteplici aspetti, tra cui quello economico, avvalendoci di realtà esterne che aiutino a effettuare la copia che serve al cittadino.

Allo stesso tempo, tutti i settori del Comune, tutti i miei colleghi, hanno preso la decisione di fornire nei prossimi due mesi all’edilizia privata delle risorse umane. Teniamo conto che in questi mesi e tutt’oggi non si può far ricorso a tutte le risorse del bilancio per motivi legislativi. C’è stato quindi un gioco di squadra con il quale questa amministrazione ha fatto fronte alla situazione.

Chiaramente ci si scusa con i cittadini per il ritardo che si è provocato in questi mesi non voluto da nessuno. Nel mese di maggio sarà tutto sistemato anche grazie a tutti quei dipendenti che oggi fanno gli straordinari per soli 9 euro lordi all’ora. Molte volte oggi si lanciano delle accuse nei confronti del dipendente pubblico, forse molto spesso infondate. La mia esperienza mi porta a vedere una massima disponibilità e un senso del dovere che è quello che i nostri cittadini si aspettano.

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Lei ha un ruolo definito in questo momento. È coordinatore politico per le amministrative per Verona Domani. Anche se magari non era nei piani, ma la stuzzica l’idea di ricandidarsi il 12 giugno? Chiaramente non lo farà. Però se ci fosse la possibilità, non ci rimetterebbe di nuovo a disposizione come ha fatto in gennaio?

Io mi sono messo a disposizione a gennaio per una situazione politica che necessitava una pronta risoluzione. Io avevo già fatto il segretario di Forza Italia nel passato. Credo che il segretario di una forza politica non debba competere coi propri iscritti, coi propri simpatizzanti, con i propri staff. Nel momento in cui si ricopre il ruolo di segretario, bisogna essere a disposizione per tutte le necessità e le campagne elettorali. Sarebbe una scorrettezza se da segretario mi candidassi. Quando ho accettato dal presidente di Verona Domani, Matteo Gasparato e dell’amico Stefano Casali, lo scettro di guidare questa campagna elettorale, di aiutarli alla riconferma, era assolutamente escluso un mio ruolo amministrativo. Nel momento della necessità può capitare di ricoprire un ruolo che non era previsto. In questo caso ho avuto la fortuna di avere un po’ di esperienza alle spalle.

Chiudiamo con una battuta proprio su Verona Domani. Abbiamo visto anche un restyling, il logo, la campagna grafica rinnovata e ovviamente un gruppo che si è arricchito anche di nuove entrate. Un gruppo che ha dimostrato coerenza in questi anni e che si presenta di nuovo a sostegno di Federico Sboarina Sindaco.

Sono entrato a far parte di Verona Domani perché ho rivissuto l’entusiasmo del ‘94 di Forza Italia. Ho rivissuto quella volontà di fare qualcosa per la città dove si vive. È veramente entusiasmante partecipare alle nostre riunioni, portare avanti progetti. Siccome sono nato in circoscrizione e anche Matteo Gasparato nel 1994 mosse i suoi passi in circoscrizione, la cosa che mi sta più a cuore è l’attenzione e il rispetto di chi ricopre cariche minori che vengono al primo punto dell’ordine del giorno. Quindi posso solo che ringraziare Verona Domani per avermi dato questa occasione.

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