Ztl, Tosi: «Gestione insensata». Ferrari: «Estendere l’apertura è follia»

«Gestione insensata e irrazionale» la definisce il capogruppo di Fare! mentre il consigliere di Traguardi Verona parla di «follia. Sboarina vuole tornare indietro di 20 anni».

Ztl a Verona

«La gestione della Ztl dell’Amministrazione Sboarina è insensata e irrazionale» ha detto Flavio Tosi questa mattina in una conferenza stampa in Comune. «Non vi permette l’accesso delle auto in situazioni emergenziali per il traffico, vedi quando c’è stato il mega-cantiere a Veronetta, o in occasione degli eventi estivi al Teatro Romano, situazioni che mandano il quartiere di Veronetta in tilt e ostacolano le migliaia di veronesi che devono attraversare la città e hanno la zona di Ponte Pietra e via Interrato dell’Acqua Morta come unica via di accesso. Sboarina ha esteso gli orari di libera circolazione della Ztl solo per le Messe natalizie, che però non incidono sul traffico automobilistico».

IMAGO 2019-Flavio Tosi
Flavio Tosi

Il consigliere di Traguardi Tommaso Ferrari si focalizza invece sulla proposta della Lega di estendere gli orari di apertura della Ztl.  «La Lega propone di riaprire la Ztl dalle 12.30 alle 14.30 e la sera dalle 19 alle 24, weekend inclusi: è una follia – così Tommaso Ferrari Consigliere Comunale di Traguardi Verona – L’amministrazione esce allo scoperto finalmente dopo tanti tentennamenti: la Lega, che tra le sue fila ha l’assessore Zavarise e il vicesindaco Zanotto, propone la riapertura della Ztl. Per rilanciare il centro storico serve alzare l’asticella della qualità del turismo, predisporre un piano di pedonalizzazione e un sistema di trasporto pubblico efficace per raggiungerlo. Ritornare alle finestre di apertura è tornare indietro di 20 anni. In un mondo dove mobilità sostenibile e vivibilità dei quartieri sono in cima alle priorità di qualsiasi amministrazione perché creano benessere e sviluppo, l’attuale amministrazione pensa invece il contrario. La politica dell’amministrazione è volta solo ed esclusivamente ad accontentare gli appetiti elettorali del momento».

Tommaso Ferrari