Zeffirelli, Verona piange la scomparsa del regista

Il cordoglio del sindaco Sboarina, della Fondazione Arena e dell'assessore Briani, le reazioni di Flavio Tosi e Alessia Rotta. La città ricorda l'artista che con il suo genio ha contribuito a renderla unica.

Franco Zeffirelli

 

«Con lui se ne va uno dei più grandi estimatori della nostra città – sottolinea il sindaco e presidente della Fondazione Arena Federico Sboarina. Verona deve molto a Franco Zeffirelli, perché l’ha saputa valorizzare con la sua creatività e la sua arte internazionale. La sua scomparsa è un colpo al cuore, equivale alla perdita di un “amico” che ha portato nel mondo i nostri due gioielli: il mito shakespeariano e il festival lirico».

«Il cordoglio cittadino è quindi autentico – continua – perché, per i veronesi, il Maestro era come se fosse un concittadino. Non c’è stato il tempo a causa anche della sua malattia di conferirgli in vita la cittadinanza onoraria, ma lo proporrò al Consiglio comunale in memoria e non c’è dubbio che la città lo ricorderà anche con altri atti simbolici. Per la statura mondiale della sua arte non basta l’intitolazione di una via, lo ricorderemo con qualcosa di ancora più importante valutando l’ipotesi di una statua o magari con uno spazio monografico all’interno nel nuovo museo che sorgerà all’interno della Casa di Giulietta. E’ infatti del ’68 il film Romeo e Giulietta che con grande correttezza filologica ha portato fuor dalle mura la storia veronese dei due fidanzati. Anche questa opera pluripremiata ha aumentato l’orgoglio cittadino e l’attrattiva verso la nostra città».

Ma il grande motivo della nostra riconoscenza – spiega – sta nei 25 anni di collaborazione con la Fondazione Arena, per la quale ha firmato autentici capolavori. L’ultimo lavoro di Zeffirelli, la “Traviata” a cui lavorava da anni, debutterà venerdì sul palcoscenico areniano. Sarà una serata speciale, ancora più emozionante del solito perché alla curiosità artistica aggiungeremo la partecipazione emotiva per la sua scomparsa. Maestro, Verona non ti dimenticherà mai. E, io personalmente, conserverò per sempre il ricordo affettuoso dell’incontro che pochi mesi fa è avvenuto nella sua casa romana, un posto di grande raffinatezza nel quale solo dalle foto alle pareti si percepisce la grandezza dell’uomo».

«Con Zeffirelli – conclude – scompare una colonna della storia artistica internazionale, un vanto nazionale e un amico di Verona. Da oggi anche la passeggiata sul Liston assumerà un altro valore, invito i veronesi ad alzare lo sguardo e nel guardare i tendoni che arredano le facciate monumentali mandare un saluto al grande Maestro che tanto ha fatto per Verona».

La sovrintendente e direttrice artistica della Fondazione Arena Cecilia Gasdia piange la scomparsa dell’amico e sottolinea che per il festival lirico «lavoreremo al massimo delle nostre forze per onorare il suo genio, perché la sua ultima “Traviata”, ma anche il suo “Trovatore”, brillino e contribuiscano al ricordo futuro del suo genio insostituibile».

Si unisce al cordoglio l’assessore alla Cultura Francesca Briani: «Con lui se ne va un grande del Novecento, un artista totale, che ha segnato un’epoca del cinema e del teatro italiano. Abbiamo il compito di tenere viva la sua arte».

Anche Flavio Tosi ricorda il regista, che ha frequentato negli anni da sindaco di Verona: «Un artista gigantesco, un uomo ammaliante, carismatico, di profonda cultura e genio. Ho avuto l’onore non solo di conoscerlo personalmente ma anche di collaborare con lui in Fondazione Arena per le regie e parallelamente per il progetto dei tendoni sul Liston di piazza Bra che lui ha disegnato, onorando con il suo talento e la sua creatività il salotto di Verona».

«Zeffirelli era legatissimo alla nostra città – continua Tosi – la conosceva profondamente e con la sua vulcanica creatività aveva pensato ad altri progetti per renderla ancora più bella. Con lui se ne va forse l’ultimo grande regista della storia d’Italia. Credo che le istituzioni veronesi dovranno attivarsi per rendergli omaggio per ricordare anche visivamente cosa ha dato alla nostra città. E ovviamente le sere del 21 e 29 giugno in occasione delle prime de La Traviata e de Il Trovatore, il cui allestimento è stato firmato da Zeffirelli anche quest’anno, dovranno essere la sua festa».

La parlamentare veronese Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico, dedica calorose parole per ricordare il regista: «Franco Zeffirelli è stato un amico di Verona e della nostra Arena. Tra i più capaci a esaltare la lirica nell’anfiteatro così grande e complesso da far vivere sulle note delle opere liriche».

«Un’impresa – sottolinea – che è riuscita grazie al suo genio di artista completo. Il suo patrimonio resta un’eredità dal valore incommensurabile per la nostra città che sono certa saprà ricordarlo non solo alla prima della stagione il prossimo 21 giugno».