Possono trasmettere infezioni virali o batteriche, e in questi anni la loro presenza si è alzata anche in termini di altitudine. Se prima infatti sopra ai 1000 metri le zecche non andavano, ora, con l’aumento delle temperature medie, le possiamo incontrare anche in alta montagna durante una passeggiata.

Prima di intraprendere un’escursione occorre quindi prendere alcune precauzioni, come utilizzare spray repellenti per gli insetti su corpo e vestiti. In caso comunque di puntura da zecca, bisogna prestare attenzione alla febbre e alle irritazioni cutanee nel punto del morso.

Ci sono poi delle zone come le montagne di Belluno dove ci sono focolai di zecche infette che trasmettono la Tbe. Per questo la Regione Veneto ha dato il via ad una campagna di sensibilizzazione per il vaccino, che non impedisce alla zecca di attaccarsi al corpo dell’uomo, ma protegge dal rischio di contrarre l’encefalite.

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