Violenza in famiglia, allontanato dalla casa il convivente

A richiedere l'intervento della volante della Polizia è stata una donna, barricata in bagno per sfuggire dall'ennesimo tentativo di violenza da parte dell'uomo che vive con lei. Portata la pronto soccorso le sono state riscontrate diverse ecchimosi e traumi sul corpo. Per il convivente, per ora, è scattata la misura dell'allontanamento dall'abitazione.

Una telefonata con una richiesta di intervento alle volanti della Polizia effettuata giorni scorsi direttamente dal bagno di casa, stanza in cui una donna di 51 anni si era barricata chiedendo la porta a chiave per sfuggire dall’ennesima violenza da parte dell’uomo convivente di 39 anni.

E’ questo il motivo che ha spinto gli agenti della Polizia di Verona ad entrare nell’appartamento in cui vivono le due persone di origine rumena e di verificare lo stato dei fatti. All’arrivo degli uomini della Questura la donna è uscita dal bagno mostrando le ecchimosi sul volto e sul corpo ripetendo loro come da tempo sia vittima di violenza domestica da parte del convivente.

Quest’ultimo, che all’arrivo degli agenti non ha posto resistenza, ha spiegato che la compagna si stava inventando tutto, in preda ad alterazioni dovute al consumo di alcolici.

I referti del Pronto Soccorso, dove la donna è stata poi accompagnata dagli stessi agenti, hanno dimostrato in modo inequivocabile i segni di percossa e violenza.

Al ritorno tra le mura famigliari, l‘uomo avrebbe pronunciato delle minacce in lingua rumena nei confronti della donna che, proprio a causa di quelle parole, ha ritirato la denuncia querela.

Grazie al protocollo “EVA” della Polizia di Stato, acronimo di Esame Violenze Agite, il nucleo famigliare era già stato oggetto di attenzione. L’uomo è stato allontanato dall’abitazione in attesa di una pronuncia nelle prossime ore da parte del magistrato.