Venerdì sciopero della Polizia Locale di Verona

Per venerdì 8 novembre è stato proclamato uno sciopero del personale della Polizia locale. Per tutta la giornata non sarà garantito il regolare funzionamento dei servizi.

sciopero polizia locale di verona
Foto d'archivio.

Per venerdì 8 novembre è stato proclamato uno sciopero del personale della Polizia locale. Per tutta la giornata non sarà garantito il regolare funzionamento dei servizi.

Lo sciopero è proclamato dalle associazioni sindacali FP CGIL, UIL FPL, CSA RAL, CUB PI e dalla RSU del Comune di Verona.

Saranno comunque garantiti i servizi essenziali di Polizia locale: piantone comando, portineria municipale, centrale operativa, pronto intervento, ufficiale comando, coordinamento servizi.

«In data 28 ottobre 2019 la Rsu in seduta plenaria ha deciso di appoggiare lo sciopero della Polizia Locale previsto l’8 novembre 2019» si legge nel comunicato della Rsu del Comune di Verona del 30 ottobre. «La RSU del Comune di Verona effettuerà una assemblea presidio, in piazza Bra, scalinata Palazzo Barbieri, in data 7 novembre dalle ore 11.30 alle ore 13.30».

«È intenzione della Rsu – continua il comunicato – portare a conoscenza della opinione pubblica veronese anche il forte disagio che i lavoratori del Comune stanno attraversando a fronte di un vuoto organizzativo, dovuto ai numerosi pensionamenti di questi mesi, non rimpiazzati, con conseguente ricaduta sui diversi servizi destinati all’utenza».

«I dipendenti, prescindendo dalle proprie competenze tecniche o amministrative, sopperiscono al trascurato processo di riorganizzazione, non palesando alcuna difficoltà in tutta la sua realtà: di propria iniziativa si adoperano in soluzioni per garantire i servizi, non lamentando il disagio con l’utente, il cittadino o il professionista, che non percepisce disfunzioni di prestazione. E la carenza di personale – conclude il comunicato – emerge solo quando ha una ricaduta sull’iniziativa politica verso la cittadinanza».

Duro anche il comunicato del sindacato Cub: «La mobilitazione comunale non nasce da ora e arriva dopo una lunga fila di impegni disattesi da parte dell’Amministrazione e promesse formulate fin dal suo insediamento regolarmente tradite».