Dopo la seduta di ieri si è conclusa la prima tornata consiliare sulla Variante 23. Una doppia convocazione del Consiglio che si è chiusa con la presentazione di 1535 emendamenti che ora saranno valutati dagli uffici comunali.

Dei documenti presentati, 733 sono del capogruppo di Verona in Comune Michele Bertucco, 266 del capogruppo Lista Tosi Flavio Tosi, 100 del Movimento 5 stelle e 89 del Pd. Dei 326 della maggioranza, invece, 255 sono a firma del capogruppo di Verona domani Marco Zandomeneghi.

A fare il punto della situazione oggi l’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala. «Non era scontato portare in aula a luglio la Variante 23, visto l’alto numero di provvedimenti in programma in Consiglio – ha spiegato l’assessore – Invece ci siamo riusciti e questo è motivo di grande soddisfazione per l’amministrazione che, per settembre, farà entrare in vigore un nuovo strumento urbanistico atteso da 4 anni dalla città».

«La Variante 23, infatti, contiene al suo interno tante modifiche sostanziali al Piano urbano, dalla nuova classificazione delle strutture commerciali, attesa dal 2012, alla correzione di errori cartografici e ancora, la verifica sulla possibilità di riclassificazione a residenziale degli edifici rustici sulle Torricelle e la riduzione dei metri quadri destinati a nuovo edificato per grandi superfici di vendita» ha proseguito l’assessore.

«Un restauro della prima versione già adottata nel 2017 che tiene in considerazione le reali esigenze della città, con una forte riduzione dei centri commerciali ed una maggiore attenzione all’ambiente – ha aggiunto Segala – Parliamo di un importante lavoro di rivalutazione del futuro assetto urbano di Verona. Lo testimonia la forte partecipazione al cambiamento avuta da parte della città, con oltre 400 osservazioni ricevute (nel 2017 ne erano pervenute 171) e l’alto numero di emendamenti presentati in Consiglio».

Una volta approvata, la Variante 23 permetterà a centinaia di famiglie di effettuare i propri lavori edilizi, chiarendo, anche per gli insediamenti commerciali, gli interventi effettivamente realizzabili e quelli non ammessi. Da settembre, quando il provvedimento sarà approvato in Consiglio e, dopo 15 giorni di pubblicazione entrerà in vigore, i cittadini potranno dare finalmente il via ai lavori e le società programmare gli investimenti.

In particolare, rispetto alla prima versione, sono state eliminate 6 grandi strutture, tra cui quelle previste alla Cercola, alla Bassona e alla Spianà. Tre le grandi strutture a cui è stata notevolmente ridotta la superficie commerciale: Rossetto (da 11.300 a 8.200 mq), Ex Tiberghien passa da 15.305 a 6000 mq, Ex tabacchi da 18.406 a 7000 mq.

Escluso da nuove costruzioni commerciali anche il centro urbano di Cadidavid, e parte della Bassona. La stima del consumo di SAU passa da 784.405 mq della vecchia variante a 645.245 della nuova versione, che preserva una notevole percentuale di territorio.

Per le nuove costruzioni, inoltre, è stato reinserito il vincolo di utilizzo del contributo di sostenibilità per opere pubbliche al 100 per cento, anziché al 50.

È prevista inoltre l’approvazione del Consiglio comunale dei progetti di servizi pubblici realizzati dai privati e destinati ad essere convenzionati, per una valutazione dell’interesse pubblico e non solo della conformità tecnica.

Tra le schede ridotte e le schede cassate, la nuova edificazione è inferiore alla precedente variante 23, con una riduzione di 15.697 mq di edificato previsto. Un’inversione di tendenza nel senso che è la prima variante che riduce la nuova edificazione. Tra le Schede Norma eliminate: Palazzina, Ca dell’Orto, Cercola, Santa Maria in Stelle, Ex tiro al volo, Spianà golf, San Rocchetto, Tigli, Quinto.

La verifica della legittimità degli edifici oggetto di recupero localizzato negli ambiti a parco agricolo, ha portato alla successiva eliminazione di quelli che risultavano affetti da abuso. Delle 94 istanze presentate, 31 erano state approvate dalla precedente amministrazione. Di queste, dopo i controlli sull’abusivismo, solo 11 sono risultate legittime.

 

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