Va a rapinare due turisti con la Porsche, fermato 55enne

I Carabinieri di Peschiera hanno arrestato a Lazise un cittadino austriaco per rapina aggravata e possesso ingiustificato di arma da taglio. Era alla guida di una Porsche.

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I Carabinieri di Peschiera del Garda hanno arrestato a Lazise un cittadino austriaco per rapina aggravata e porto d’armi od oggetti atti a offendere.

L’uomo, 55enne, ieri mattina ha rapinato due turisti tedeschi al porto di Pacengo, facendosi consegnare due smartphone mentre li minacciava con un coltello a serramanico. I Carabinieri, intervenuti dopo il fatto, hanno intercettato poco lontano l’uomo, che ora è in custodia a Montorio.

Il fatto

La mattina di Ferragosto, la pattuglia del N.O.R., nel corso di servizio perlustrativo, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, è stata inviata a Lazise, frazione Pacengo, in località Porto, in quanto era stata segnalata una rapina a due turisti di origine tedesca.

I Carabinieri, giunti sul posto, hanno preso contatti con le vittime e alcuni testimoni per ricostruire la rapina denunciata. I due turisti tedeschi si erano recati al porto di Pacengo per fare colazione e avevano iniziato a scattare alcune fotografie con i loro smartphone.

In quel momento hanno notato un soggetto alto, robusto e calvo, vestito solo con i pantaloni e scalzo che, dopo aver parcheggiato la propria Porsche 911, aveva iniziato a passeggiare nella piazzetta del porto con un atteggiamento strano, perché, appena i due tedeschi erano arrivati al porto, l’uomo aveva cominciato a seguirli.

L’uomo, C. H., si è poi avvicinato ai malcapitati e, con fare minaccioso, ha puntato contro di loro un coltello a serramanico, intimando di consegnargli i telefoni cellulari. A quel punto i turisti, spaventati dalla minaccia, hanno consegnato i cellulari al malfattore che, subito dopo, si era allontanato in direzione del vicino Camping “Eurocamping”.

L’arresto

Appresa quindi la dinamica dell’evento, i Carabinieri si sono posti alla ricerca del reo, che è stato rintracciato alcuni momenti dopo mentre si stava avvicinando alla sua autovettura.

L’uomo, non avvedendosi della presenza dei militari, stava cercando di salire a bordo dell’auto per darsi alla fuga ma, in tale frangente, è stato fermato e bloccato. Una volta riconosciuto dalle vittime e dai testimoni, l’uomo è stato generalizzato in C. H. e sottoposto a perquisizione personale, all’esito della quale è stato trovato ancora in possesso di uno dei due telefoni cellulari sottratti nonché di un coltello a serramanico della lunghezza di 22 centimetri, utilizzato per la rapina.

L’arma è stata quindi sottoposta a sequestro mentre i telefoni cellulari restituiti ai legittimi proprietari.

I Carabinieri hanno effettuato ulteriori accertamenti, appurando che le targhe associate all’autovettura in uso al rapinatore erano gravate da segnalazione di ricerche e contestuale richiesta di sequestro da parte della Polizia Austriaca, pertanto hanno effettuato il sequestro delle stesse.

Alla luce di quanto riscontrato, C. H. è stato dichiarato in stato di arresto per il reato di rapina aggravata e possesso ingiustificato di arma da taglio e, a seguito dei prescritti rilievi fotografici e dattiloscopici, è stato trasferito nella casa circondariale di Montorio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.