Presentata questa mattina nella sede direzionale dell’Ulss 9 scaligera la nuova Area del Servizio sociale professionale, alla prima esperienza in Veneto. Un progetto che prevede di mettere in rete e coordinare le risorse presenti sul territorio per garantire interventi sinergici in ambito sanitario e sociosanitario.  

Una data non casuale quella di oggi, giornata internazionale della disabilità. E proprio dalla persona con difficoltà si vuole ripartire in questo progetto, cercando di offrire un aiuto sempre più concreto nella vita quotidiana, servizi e supporto alla famiglia.

L’area del servizio sociale professionale, istituita in seno alla Direzione dei Servizi sociosanitari, farà principalmente un lavoro di consulenza. Uno strumento che avrà grande ricaduta sulla riorganizzazione dei servizi sociosanitari e sulla valutazione dell’esito dei processi di aiuto concreto alle persone, prendendo in carico di situazioni di grande rilevanza sociosanitaria.

«Ci sarà un nucleo di assistenti sociali che lavorerà per raccogliere dati, fare monitoraggio e ridefinire e valutare i servizi» racconta Daniela Gianferrari, in rappresentanza dell’Ordine regionale degli Assistenti Sociali. «L’assistente sociale è il professionista che ha proprio come mandato il lavoro professionale di rete e solo con la rete territoriale tra servizi sociali sociosanitari, servizi del comune e privati si può creare una possibilità per persone con problemi sociosanitari. Parlo di servizi come la domiciliarità, l’integrazione sociosanitaria».

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