Traslochi forzati per il passaggio del filobus
Dovrà spostarsi di lì, per permettere la realizzazione del filobus. E come lei anche un negozio di abbigliamento e un parrucchiere. Daniela Emaldi ha una drogheria di famiglia in via San Paolo, quel pezzetto di strada che unisce via XX settembre con il ponte Navi. Un negozio che sporge un po’ sulla strada, già dal 1882 quando nacque con il nonno di Daniela. Ora, per fare spazio al filobus, l’attività dovrà traslocare; nel 2014 le era stata recapitata la prima lettera di sfratto, poi un’altra, qualche anno dopo, e ora forse l’avviso definitivo.
Il problema per Daniela però non è solo il negozio: per qualche anno infatti anche i genitori che abitano nei piani superiori dello stesso edificio dovranno traslocare per questioni di sicurezza, durante i lavori.
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