Tosi contro Tamara Wilson…e Sboarina

Il consigliere comunale accusa il soprano, che si era rifiutata di dipingersi il volto di nero per il ruolo di Aida, di aver infangato il festival lirico e la nostra città parlando di razzismo, e il sindaco di non aver proferito parola.

Il consigliere comunale Flavio Tosi

Flavio Tosi ritorna sul caso della soprano Tamara Wilson, che si è data malata nella terza replica di Aida in Arena per – secondo l’ex sindaco – non farsi dipingere la faccia di nero.

La Wilson dopo le prime due recite aveva accusato di “razzismo” il festival areniano rimarcando di non essere una ruota dell’ingranaggio del razzismo istituzionalizzato: «Accuse ridicole e pure dettate da ignoranza, dato che Aida era una principessa etiope nera di pelle, e quindi la pittata di nero va fatta, lo esigono anche l’impostazione registica e la tradizione dello spettacolo. Tuttavia sono accuse gravi perché hanno avuto eco internazionale essendo state pronunciate nel contesto di una rassegna mondiale.

aida tamara wilson

Tosi punta il dito anche contro il sindaco Federico Sboarina: «Registro con rammarico e con preoccupante stupore che il sindaco non abbia detto una sola parola sulle incredibili accuse di razzismo alla Fondazione Arena – di cui è presidente – e al festival areniano mosse da Tamara Wilson. Sboarina avrebbe dovuto prendere posizione per difendere il festival e la città dalle infamie della signora Wilson. Invece è rimasto muto, guardandosi bene dal difendere un festival lirico con oltre cent’anni di storia e gioiello di Verona nel mondo, e per trasposizione la nostra città».

«La Wilson non può venire qui e farsi pubblicità sulla pelle di Verona nel silenzio delle massime istituzioni cittadine. Peggio di certe parole, c’è il silenzio ignavo e dunque complice di Sboarina» conclude il consigliere comunale.