Taglio alberi in via Pontida, per La Paglia è “strage”

La consigliera Pd ha denunciato l'inizio dell'abbattimento dei pini marittimi di via Pontida, considerati pericolosi dall'Amministrazione.

Parla addirittura di “strage” di alberi Elisa La Paglia, consigliera del Pd, parlando dei pini marittimi abbattuti in via Pontida, le cui radici avevano rovinato il manto stradale.

Nella nota stampa inviata da La Paglia, insieme al gruppo consiliare della Prima Circoscrizione composto da Renzo Bellotti, Andrea Trombini e Franco Cacciatori, ha puntato il dito contro l’amministrazione che stamattina «ha cominciato a combattere il pericolo pubblico numero uno: i pini marittimi SANI di via Pontida, classificati come “pericolosi” dall’assessore competente Marco Padovani».

«Siamo avviliti e arrabbiati di fronte a tale spreco di patrimonio arboreo – continua il gruppo dem – Lungi da noi l’intenzione di mettere a repentaglio l’incolumità di ciclisti o motociclisti, diciamo che è imbarazzante l’improvvisazione e il dilettantismo con cui anche questa amministrazione affronta questo genere di problemi, quasi a far gara tra gli assessori a chi abbatte più alberi. Proprio per affrontare criticità simili, infatti, tutte le città civili si dotano di un regolamento del Verde. Peccato che quello di Verona sia fermo in giunta in attesa di una fantomatica “revisione” da ben 12 anni, 10 dei quali sotto l’amministrazione Tosi e già due anni e mezzo sotto quella Sboarina».

Prosegue La Paglia: «Sappiamo benissimo che la nostra città conosce annualmente un ricambio di 5-600 piante, ma ora, in questo caso, come in quello del filobus, assistiamo ad una strage di alberi sani. Chiediamo che la questione del verde pubblico sia affrontata riconoscendo innanzitutto il valore centrale di tale tema al fine dello sviluppo armonico e sostenibile della città, dunque senza imbarazzanti proclami di messa al bando di specie arboree, e in secondo luogo verificando ogni cantiere e scelta amministrativa con competenti alboricoltori, coi metodi e gli organismi previsti dal regolamento del verde. – continua la consigliera dem – È fondamentale una programmazione, una più stretta cooperazione tra Comune, Amia, e Amt, Agsm e gli uffici urbanistica e manutenzioni stradali. La presenza di personale competente in fase di progettazione del filobus avrebbe evitato il taglio di molti degli alberi che Amt ha previsto di tagliare. Nel sensibilizzare quella parte di politica che ancora non vuole capire l’importanza dei temi ambientali, gioca un ruolo fondamentale la mobilitazione dei cittadini come in via Fra Giocondo, ad esempio, dove ha permesso di salvare 6 alberi su 21».

I consiglieri della prima Circoscrizione Bellotti, Trombini e Cacciatori incalzano: «Siamo stufi del depauperamento dei beni comuni della città alberi e delle promesse vane di nuove piantumazioni, a questo punto vogliamo sapere, prima di ogni intervento, dove e quando verranno piantati i nuovi alberi promessi».

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