Taglio alberi. Barini (AMT) invitato dalla Consulta per il benessere degli animali

Il presidente della municipalizzata dei trasporti veronese, che ha in carico il progetto filobus, è stato invitato dalla presidente della Consulta per il benessere degli Animali del Comune di Verona, Chiara Tosi, a relazionare in merito all'abbattimento degli alberi per il progetto della filovia.

L’invito a comparire, questa volta non davanti a un giudice di un tribunale, ma davanti ai membri della Consulta per il benessere degli Animali del Comune di Verona, è stato inoltrato dalla presidente della Consulta stessa, l’avvocato Chiara Tosi, al presidente dell’AMT Francesco Barini.

Il motivo della convocazione al primo incontro, che si terrà giovedì 25 luglio, è quello di «relazionare in ordine alla questione dell’abbattimento degli alberi per dare spazio al filobus e al tema della presenza dei nidi, tenendo conto della normativa vigente, che ne vieta la distruzione in periodo di nidificazione».

Avvocato Chiara Tosi, presidente della Consulta per il benessere degli animali del Comune di Verona

La Consulta, nata nel giugno 2019, costituisce un organismo nuovo mai esistito prima per il Comune di Verona. L’invito al presidente di AMT, come scrive l’avvocato Chiara Tosi, «nasce da una profonda preoccupazione circa la gestione del Verde nella nostra amata città, visto il taglio degli Alberi in via Frà Giocondo e l’annuncio dell’abbattimento di altri 250 Alberi nei quartieri».

«La “dichiarazione di guerra” riguarda anche i pini marittimi, che sono alberi bellissimi, che hanno sicuramente delle criticità. Non è comunque abbattendoli che si risolvono le questioni. – prosegue Tosi – Si rischia di entrare in un pericolosissimo ragionamento secondo il quale tutto quello che non è perfetto deve essere eliminato».

Francesco Barini, Presidente AMT

La presidente della Consulta, che è anche coordinatrice nel Veneto della LIPU, interviene anche sulla compensazione, ovvero sul fatto che l’azienda ha assicurato che ogni pianta tagliata verrà ripiantata: «Non si è contrari al principio della compensazione, ma si deve tener conto comunque che i pini dello Stadio avevano più di 60 anni e che pertanto si dovrà aspettare molto tempo perché si torni alla situazione originaria. Non deve poi passare il messaggio del “Consumismo nella Natura”. Butto via una cosa perché tanto ne compro una nuova. Gli alberi dello Stadio erano un patrimonio storico straordinario per gli abitanti del quartiere. Averli abbattuti è come aver demolito il campanile di una chiesa».

«La preoccupazione è altresì suffragata dal diverso scenario che si vive in altri paesi quali la Francia. –  conclude l’avvocato – E’ di questi giorni la notizia che a Parigi, per contrastare l’allarmante fenomeno dei picchi di calore, verranno realizzate quattro Foreste Urbane, che daranno spazio ad una rigogliosa vegetazione, in sostituzione di auto, catrame e cemento. Insomma a Verona è in corso una Guerra agli Alberi a Parigi si creano Foreste urbane …».

Nel frattempo alcune sigle, tra cui la LIPU, hanno informato che mercoledì, dalle ore 20,30 alle ore 22,30, nei pressi del cantiere per la realizzazione del capolinea del filobus in via Frà Giocondo (zona Stadio) si terrà un sit-in spontaneo di cittadini che contestano il progetto Filobus «per gli enormi danni che procurerà all’ambiente alle attività economiche ed ai residenti di Verona».