Spacciavano davanti al Sert, presi due pusher

Arrestati dalla Polizia nello scorso fine settimana due spacciatori che vendevano eroina nei pressi di una struttura per la cura e la riabilitazione dei tossicodipendenti.

Squadra Mobile - Droga spacciavano sert

Sono stati sorpresi in flagrante mentre spacciavano eroina a soggetti tossicodipendenti: i due, un 42enne italiano nato negli Usa, già noto alle forze dell’ordine e una donna italiana di 40anni, custodivano più di 10 grammi di eroina suddivisa in 20 involucri e sono stati arrestati in concorso tra loro per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

La circostanza è aggravata dal fatto che i reati sono stati commessi nei pressi di una struttura per la cura e la riabilitazione dei tossicodipendenti. L’arresto è stato eseguito venerdì mattina dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Verona che, sospettando una possibile attività di spaccio all’esterno del S.e.r.t. di via Germania a Verona, hanno deciso di appostarsi nelle vicinanze del centro di recupero.

Gli spacciatori si sono presentati intorno alle 8, accompagnati da un taxi: i poliziotti hanno notato un uomo, il fautore materiale dello scambio di droga, scendere dall’auto e una donna seduta in macchina in attesa. Il 40enne è stato sorpreso, di lì a poco, proprio mentre cedeva lo stupefacente al compratore che, in cambio, consegnava del denaro.

I pusher sono stati immediatamente fermati e condotti in Questura dove la perquisizione personale ha consentito di rinvenire 15 dosi di eroina: tre nelle tasche della giacca dell’uomo e 12 nel giubbotto della donna. Le altre 5 sono state, invece, trovate nell’abitazione dei due fidanzati, a Lavagno, nascoste all’interno del comodino della camera da letto.

Di fronte agli agenti dell’antidroga, il 40enne ha ammesso di aver ceduto, quella mattina davanti al S.e.r.t., 2 dosi di eroina al prezzo di 40 euro. Lo stupefacente e il denaro, frutto dell’attività di spaccio, sono stati naturalmente sequestrati, insieme ad altri 225 euro trovati nel borsello della donna. A seguito dei necessari accertamenti i due pusher sono stati arrestati.

Sabato mattina, in sede di direttissima, dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto nei confronti dell’uomo la custodia cautelare in carcere mentre la fidanzata è stata sottoposta all’obbligo di dimora e all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.