San Bonifacio, disturba la festa “Artisti di strada”: arrestato per resistenza e violenza

Arrestato un cittadino marocchino irregolare, che durante la manifestazione, in stato di alterazione, ha infastidito i passanti e, portato in caserma, ha opposto violentemente resistenza ai Pubblici Ufficiali.

Nella notte tra sabato e domenica, a turbare il regolare svolgersi della manifestazione “Artisti di strada” organizzata nell’ambito del settembre sambonifacese, ci ha pensato B.A., classe ’89, cittadino marocchino irregolare sul territorio italiano.

L’uomo, in stato di alterazione psicofisica da abuso di sostanze alcoliche e con ancora in mano una bottiglia di birra, ha infastidito ogni passante. Proprio per questo il suo atteggiamento molesto è stato notato, in Corso Italia, dagli agenti della Polizia Locale che prontamente gli si sono avvicinati per identificarlo, richiedendo contestualmente alla Centrale Operativa dei Carabinieri il supporto di una pattuglia.

Immediatamente giunto sul posto, l’equipaggio dell’Aliquota Radiomobile di San Bonifacio ha trovato il cittadino marocchino a terra, dopo aver tentato la fuga, con gli uomini della Polizia Locale intenti ad immobilizzarlo, operazione questa di difficile riuscita stante lo stato di agitazione del soggetto.

I militari, quindi, prontamente davano il loro apporto, immobilizzandolo e trasportandolo presso il Comando della Compagnia di San Bonifacio, così da consentire la continuazione della manifestazione. Proprio in caserma l’uomo, dove è di casa in virtù della quotidiana presentazione ai Carabinieri, frutto di un recente arresto del mese di giugno, ha continuato ad opporsi una energica resistenza, nel tentativo di eludere l’identificazione, caratterizzata da sputi e calci ai militari.

Con questi presupposti il 30enne, con alle spalle varie denunce e già due arresti per resistenza e violenza a un Pubblico Ufficiale, è stato dichiarato in stato d’arresto.
Dopo aver trascorso l’intera domenica nelle camere di sicurezza di San Bonifacio, questa mattina l’uomo è stato accompagnato dinnanzi al Giudice del Tribunale di Verona che, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto l’accompagnamento del detenuto in carcere.