Riordino spazi pubblicitari, rimossi 36 orologi fermi
Eliminati dalle vie cittadine i 36 impianti-orologio, retaggio degli anni ’90 che ormai da anni non segnavano più l’orario giusto.
L’amministrazione ha optato per la loro rimozione non solo perché gli interventi di manutenzione sarebbero stati molto consistenti, ma soprattutto perché il Comune sta procedendo a un riordino complessivo dei manufatti pubblicitari presenti in centro e nei quartieri. Tra l’altro, una città patrimonio UNESCO ha il dovere di tutelare e salvaguardare la propria immagine, se vuole continuare ad essere tale.
«Ad un anno dal provvedimento di rimozione degli oltre 36 orologi da tempo non funzionanti – ha detto l’assessore ai Rapporti con UNESCO Francesca Toffali – possiamo dire che nessuno ne ha sentito la mancanza. Speriamo solo che almeno si sia apprezzata l’azione costante di riordino della nostra città che comincia prima di tutto dal togliere ciò che non serve o non funziona più. Sono, infatti, centinaia e centinaia i cartelli stradali e di informazioni varie, sia pubblici che privati, disseminati nel nostro Comune. Una prossima mappatura e valutazione sarà effettuata nella cosiddetta zona rossa UNESCO perché anche questi elementi, se ordinati, concorrono al garantire il nostro sito come patrimonio mondiale dell’umanità. Noi amministratori siamo ora responsabili della sua gestione che si concretizza anche con queste piccole, ma fondamentali azioni».
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