Addio a Riccardo Petrelli, oggi i funerali

Lascia mamma Barbara, papà Raoul e il fratello Federico. Riccardo è morto il 17 novembre a 32 anni per un malore. Oggi, alle ore 15, nella chiesa parrocchiale dello Spirito Santo, il funerale con partenza dalla chiesetta del cimitero di Sant'Ambrogio di Valpolicella alle ore 14.30.

Riccardo Petrelli

Riccardo Petrelli amava il basket e l’ha praticato in tutti i ruoli possibili: giocatore, arbitro, allenatore minibasket e addetto alla sicurezza durante le partite della Scaligera. Una laurea in Scienze dell’Educazione e una passione per il disegno. Intento a tratteggiare un fumetto o a delineare un ritratto con la matita: così lo si poteva sorprendere per le vie della città o, d’estate, nel paesino di Bosco Chiesanuova, seduto al tavolino di un bar, con il suo blocco di fogli bianchi. Del passato parlava, ma solo quando era necessario. A soli 12 anni è stato investito sulle strisce pedonali mentre usciva da scuola. Ha sbattuto la testa contro il marciapiede e per 40 giorni è rimasto in coma. Il conducente dell’auto che l’ha investito non è mai stato trovato. Dopo l’incidente, avvenuto nel 2000, non ha mai smesso di prendere farmaci. Animo gentile, sorriso sempre sul volto. «I migliori se ne vanno per primi, purtroppo» si legge tra i messaggi social che accompagnano la notizia della scomparsa.

Un disegno di Riccardo