Resistenza a Pubblico Ufficiale, arrestati in due a Verona

Nella giornata di ieri gli agenti delle Volanti della Questura di Verona hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale due cittadini stranieri, privi di documenti.

Resistenza a Pubblico Ufficiale: è questo il reato contestato a due cittadini stranieri arrestati, nella giornata di ieri, dagli agenti delle Volanti della Questura di Verona. I due uomini, uno di nazionalità marocchina e l’altro originario della Russia, sono stati intercettati in momenti diversi della giornata, a seguito di segnalazione da parte dei cittadini.

Il primo intervento, attorno all’una di notte, si è svolto dietro l’Ufficio della Stazione Carburante “Rete Italia” di via Basso Acquar, a seguito delle indicazioni di un cittadino che aveva visto aggirarsi sul posto due persone sospette.

Gli operatori di Volante, immediatamente inviati sul posto per un controllo, hanno intercettato due uomini, entrambi cittadini stranieri privi di documenti. Negli Uffici della Questura, gli agenti hanno riscontrato che uno di questi, A.K., trentasettenne di nazionalità marocchina, era irregolare sul territorio nazionale e, al fine di poter avviare la procedura di espulsione, l’uomo è stato previamente condotto presso il Palazzo della Sanità di Verona per essere sottoposto alle visite mediche.

La procedura di routine, effettuata per valutare lo stato di salute del soggetto e la compatibilità di questo con l’accompagnamento verso uno dei Centri di Identificazione ed Espulsione, è stata eseguita dal personale sanitario alle 12.30. Dopo la visita, mentre gli agenti riconducevano l’uomo verso l’auto di servizio, A.K. ha colpito uno uno di loro, e, dopo essere riuscito a gettarlo a terra, procurandogli lesioni refertate con 8 giorni di prognosi, si è dato alla fuga, per essere poco dopo recuperato dall’altro poliziotto in una sala bingo lì vicino.

Arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale, l’uomo è stato condotto in Questura dove è stato trattenuto presso le camere di sicurezza fino a questa mattina.

A.K. è comparso oggi davanti al giudice che, dopo la convalida dell’arresto e la contestuale applicazione della misura cautelare in carcere, ha disposto, in sede di direttissima, il rinvio dell’udienza al prossimo 18 settembre.

La stessa sorte è toccata anche all’altro arrestato, un ventiquattrenne originario della Russia, fermato ieri pomeriggio dagli agenti delle Volanti. L’intervento, effettuato a seguito di denuncia da parte di alcuni cittadini che riferivano di una violenta lite in atto all’interno di un condominio, ha condotto gli agenti ad intercettare in via Dei peschi, intorno alle 14, l’uomo che si presentava visibilmente alterato e con il volto ed una mano pieni di sangue.

Gli operatori di Polizia, nonostante l’atteggiamento violento dell’uomo, hanno ripetutamente tentato di calmarlo al fine di poterlo identificare, ma senza successo. Dopo numerosi inviti a fornire le generalità, i poliziotti hanno iniziato a seguire l’uomo, che ha tentato più volte di allontanarsi fino a quando, una volta raggiunto dagli agenti, li ha attaccati, tentando con forza di liberarsi e fuggire.

Bloccato definitivamente in via Dei Cipressi, T.A. è stato arrestato per resistenza e  sottoposto alle cure mediche dei sanitari, chiamati ad intervenire sul posto. Il cittadino straniero, violento anche durante le fasi del trasporto verso gli Uffici di Polizia, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza fino a questa mattina quando è comparso in udienza.

Secondo gli agenti, le lesioni riportate dall’uomo erano state autoinflitte, ipotesi suffragata anche dalle dichiarazioni dell’arrestato che ha confessato di essersi autonomamente procurato le ferite sferrando un pugno contro uno dei citofoni del palazzo nei pressi del quale è stato intercettato.