Rapina un’anziana, arrestato un trentreenne
L’uomo, ricercato dagli agenti delle Volanti della Questura di Verona, è stato rintracciato ieri, intorno alle 11, all’interno di un parco, pochi minuti dopo la commissione del reato, ed è stato arrestato per rapina aggravata.
L’individuazione del colpevole è stata resa possibile grazie ad un passante che, oltre ad essere intervenuto per primo in soccorso della vittima, ha allertato gli operatori del 113 fornendo una descrizione dettagliata dell’aggressore. Nello specifico, il testimone descriveva un giovane di circa 30 anni, con i capelli legati e con cresta e con dei vistosi piercing al naso e ad un orecchio. Oltre a questo, indicava, con dovizia di particolari, gli indumenti indossati dal fuggitivo.
Mentre una pattuglia si recava, dunque, sul luogo dell’aggressione, in via Benedetti, per soccorrere la vittima, altre due Volanti iniziavano le ricerche in zona, l’una nei pressi di piazzale Scuro e l’altra verso via Golino, area indicata come direzione di fuga del rapinatore. Quest’ultimo è stato riconosciuto dai poliziotti mentre camminava, con passo svelto, proprio all’interno del Parco che si apre tra le due citate vie.
Gli operatori di Polizia, notando che il ragazzo corrispondeva perfettamente alle descrizioni appena diramate, lo hanno immediatamente bloccato e condotto presso gli Uffici della Questura.
L’anziana donna, un’ottantottenne veronese che ieri mattina, intorno alle 10.45, stava passeggiando per strada con l’aiuto del proprio deambulatore, è stata ascoltata dagli agenti ed ha affermato di essere stata afferrata con forza dal suo aggressore e poi bloccata e rapinata della collana che portava al collo, di considerevole valore.
Il monile in oro, che durante lo strappo si è spezzato, è stato in parte ritrovato, dalla stessa vittima, tra i propri indumenti mentre, la parte mancante, asportata dall’arrestato, non è stata ritrovata.
L’autore della rapina, la cui identità è stata confermata anche dal testimone tramite riconoscimento fotografico, è stato trattenuto, fino a questa mattina, in attesta del rito direttissimo. Dopo una notte trascorsa all’interno delle camere di sicurezza della Questura, P.A. è comparso davanti al giudice che, a seguito della convalida dell’arresto, ha disposto la custodia cautelare in carcere in attesa dell’udienza, differita ad altra data.
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