Protesta dipendenti comunali, Bonato: «Situazione vergognosa»
Dalla parte dei dipendenti comunali. Il consigliere Mauro Bonato (Prima Verona) ha presentato due domande di attualità per il prossimo consiglio comunale, dove ha chiesto al sindaco se conosce la situazione di disagio in cui sono i dipendenti del Comune e quelli del comparto della Polizia locale, che oggi protesteranno davanti a palazzo Barbieri per «manifestare contro l’atteggiamento di chiusura da parte dell’amministrazione comunale di fronte alle richieste dei lavoratori e alla generale inerzia che sta lentamente portando allo spegnimento di molti settori della macchina comunale», come scritto nel comunicato stampa dei sindacati.
«Oggi sulle scalinate del comune – ha dichiarato Bonato – c’è un presidio e venerdì 8 novembre è previsto uno sciopero e mi pare assurdo che l’amministrazione comunale non affronti urgentemente il problema visto che il comune può dare risposte corrette ai cittadini e funzionare solo grazie ai dipendenti. Lasciarli in una situazione di disagio senza dar loro risposte è semplicemente vergognoso» afferma Bonato.

Inoltre il consigliere ha chiesto i motivi per cui il fondo delle Posizioni Organizzative è invariato dall’anno 2010 e quello per il salario accessorio, destinato a circa 1800 dipendenti è stato oggetto di importanti riduzioni e decurtazioni (rapporto medio 1.393,35).
Infine Bonato domanda perché l’incontro chiesto dalle RSU al Sindaco, per cercare un’interlocuzione diretta e costruttiva, è caduto nel vuoto e non ha avuto riscontro.
«Capisco che il sindaco Sboarina in questi giorni è più attento agli stadi, al gioco del pallone e ai monopattini senza curarsi dei dipendenti comunali. Per quanto riguarda la polizia locale – prosegue Bonato – la situazione è anche più grave infatti in tutte le modifiche apportate alla bozza di accordo sindacale sono tutte a sfavore della Polizia Locale; è stato infatti ridotto l’importo stanziato per l’indennità del servizio esterno ed è stata fatta una modifica dell’accordo sul servizio notturno con la cancellazione delle garanzie previste per la sicurezza del personale e l’introduzione del turno notturno obbligatorio. Senza contare che si vuole l’introduzione delle 7 ore lavorative giornaliere senza alcuna pausa. Spero che a tutte queste domande il sindaco abbia delle risposte».
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