Preso ricercato, a tradirlo il bucato

Si era nascosto a casa della famiglia e non usciva mai dalla camera da letto. Ad insospettire i carabinieri di Peri il bucato steso dalla famiglia che oltre al vestiario dei componenti del nucleo (padre, madre e due bambini in età scolare) comprendeva anche gli abiti del ricercato. Ieri è stato arrestato e portato in carcere.

Sull’uomo, arrestato ieri a Peri, pendeva un ordine di carcerazione da settembre per un reato di ricettazione. L’uomo era già stato condannato con pena sospesa per un episodio che risale al 2011, quando in pieno centro storico ha colpito un passante per rubargli il cellulare, procurandogli lesioni con 30 giorni di prognosi. A seguito del fatto l’uomo, di nazionalità marocchina, aveva patteggiato un anno e dieci mesi con pena sospesa ed era quindi uscito dal carcere.

Prima che la condanna diventasse definitiva ha commesso il reato di ricettazione, reato che fa decadere il suo beneficio e che prevede la sua reclusione per un anno e cinque mesi. Subito si dà alla macchia, cambia modo di vestire e si fa crescere la barba. I carabinieri lo avvistano a Brentino Belluno e iniziano un lungo appostamento nei pressi della casa della famiglia dell’uomo. Una scala posta sul retro dell’abitazione per facilitare la fuga e gli abiti che spiccavano nel bucato famigliare hanno confermato le ipotesi investigative. L’uomo è stato arrestato ieri. Viveva da recluso in camera da letto dal settembre scorso.