Premio di Natale Ucsi 2019, ecco i vincitori

Tra le oltre 160 candidature da tutta Italia si sono inoltre distinte le firme del quotidiano "la Stampa" Paltrinieri e Pedretti (Targa Athesis under 30), e Galimberti della rivista "Il Santo dei miracoli" (premio speciale Il genio della donna). Il Premio speciale della Giuria Giornalisti e società va alla rivista e progetto sociale "Scarp de’ tenis".

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L’operosità della società civile nei contesti della disabilità, dell’accoglienza, del riconoscimento dei diritti civili e valorizzazione della dignità umana. Questo il filo rosso che lega i vincitori del Premio giornalistico Nazionale “Natale Ucsi 2019”, promosso dall’UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) di Verona.

Sul podio della XXV edizione i giornalisti Edoardo Rosati del settimanale Gente (Premio Ucsi -Fondazione Cattolica alla Stampa); Matteo Spicuglia di TV7- Tg1vincitore del Premio Ucsi – Fondazione Cattolica alla Televisione in ex aequo con Antonella Ferrara di TV2000; e Azzurra Meringolo Scarfoglio del Gr1 – Rai (Premio Ucsi – Fondazione Cattolica alla Radio).

E ancora: Giulia Paltrinieri e Lorenzo Pedretti, collaboratori del quotidiano la Stampa (premio speciale under 30 Targa Athesis), Laura Galimberti, firma del periodico Il Santo dei miracoli (premio speciale Il genio della donna – Banco BPM).

Mentre il premio speciale della Giuria “Giornalisti e società-la professione giornalistica al servizio dell’uomo”, va al giornale e progetto sociale “Scarp de’ tenis”, diretto da Stefano Lampertico. 

Le penne distintesi tra le 165 candidature giunte da tutta Italia, e insignite del prestigioso riconoscimento nato in riva all’Adige, con l’obiettivo di valorizzare i giornalisti di carta stampata/web, tv e radio, che hanno saputo raccontare testimonianze, problemi, storie e fatti inerenti ai valori della solidarietà, dell’integrazione sociale, della convivenza civile, fratellanza, attenzione al prossimo, e della difesa dei diritti e della dignità umana, saranno premiate sabato 14 dicembre, alle 11, nella Sala Arazzi di Palazzo Barbieri, sede del Municipio di Verona.

La giuria, presieduta da don Bruno Cescon, e composta da membri dell’Ucsi Veneto, Ucsi Trentino Alto Adige, Ucsi Rovigo, «ha premiato storie nelle quali aldilà della responsabilità individuale è emerso un agire sociale che testimonia una operosità diffusa di bene», commenta il presidente di Ucsi Verona Stefano Filippi. «Gli autori dei pezzi e dei servizi hanno rivelato una grande capacità di cogliere un bisogno reale, ovvero quello di comunicare il grande mare sommerso della solidarietà. Nelle storie che abbiamo premiato, le iniziative solidali si allargano a coinvolgere altre persone e settori sociali. Questo dice della capacità di diffusione che ha il bene, ma anche delle drammatiche carenze del welfare pubblico, colmate dalla gratuità di tante persone e comunità».

Il premio gode del sostegno di Fondazione Cattolica Assicurazioni, la artecipazione di Banco BPM e il patrocinio di Ucsi nazionale, Comune di Verona, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Ordine dei Giornalisti del Veneto, cui si aggiunge l’apporto della società editrice Athesis e dell’Ufficio Regionale Comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale del Triveneto.

«Da 25 anni il premio Natale Ucsi 2019 promuove e valorizza un giornalismo sano e impegnato, che ogni giorno guarda alla realtà con attenzione, offrendo occasioni di confronto e miglioramento per tutta la comunità e il suo territorio» sottolinea Paolo Bedoni, presidente di Fondazione Cattolica Assicurazioni, che osserva come, a differenza di molti altri concorsi, questo Premio «testimoni inoltre l’impegno a condividere uno sguardo nuovo, che non si limita alla denuncia, ma offre nuove prospettive e la ricerca di un bene troppo spesso nascosto dietro la cortina di fumo di una cronaca votata al sensazionalismo e alle fake news. Collaborazione, impegno e ingegno sono valori fondamentali per le nostre comunità e, in un contesto contrassegnato da pessimismo e individualismo, meritano  di essere raccontati e incoraggiati. Per un’informazione e un domani fondati sulla verità e non sulla paura, sulla fiducia e non sulla rassegnazione, sulla speranza e non sulla delusione».