Blocco Euro 4, 38mila auto ferme fino a giovedì

Dalle 8.30 alle 18.30, non potranno circolare i veicoli privati diesel Euro 4, esclusi i mezzi di trasporto pubblico. Secondo i dati Aci, i mezzi veronesi che rimarranno fermi sono circa 38mila.

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Da oggi, martedì 28 a giovedì 30 gennaio compreso, scatta per tutti i diesel Euro 4 privati il divieto di circolazione. A causa delle condizioni meteo di alta pressione che stanno interessando tutta la Pianura Padana, è entrato in vigore il divieto previsto per il raggiungimento del livello di allerta arancio per lo sforamento del livello di Pm10 in città. In città, stando ai dati dell’Aci, sono circa 38mila i veicoli veronesi che dovranno restare fermi dalle 8.30 alle 18.30.

Per il Comune di Verona si tratta del primo provvedimento di limitazione del traffico adottato dal 1° ottobre 2019, quando è entrato in vigore il Nuovo Accordo di Programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria del Bacino Padano. La stazione fissa al Giarol Grande ha registrato il superamento del valore limite giornaliero di PM10 fissato a 50 microgrammi/metro cubo per 4 giorni consecutivi (giovedì 23 gennaio la concentrazione di Pm10 era pari a 57 microgr/mc, venerdì 24 gennaio 70, sabato 25 gennaio 66 e domenica 26 gennaio 71). 

Da oggi, quindi, non potranno circolare i veicoli privati diesel Euro 4, esclusi i mezzi di trasporto pubblico.Il provvedimento si aggiunge alle misure preventive antismog già in vigore sul territorio comunale: il divieto di circolazione, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, per i veicoli benzina euro 0 e 1 e per i veicoli diesel fino agli euro 3; divieto di utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo), aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle; divieto di spandimento di liquami zootecnici. Tutti i divieti in vigore saranno visibili sui pannelli a messaggio variabile presenti sul territorio comunale. L’anno scorso, lo stesso provvedimento era scattato la prima volta l’11 gennaio, protraendosi fino al 17, poi dal 19 al 25 gennaio e infine dal 5 al 7 marzo. 

«Finora la nostra zona ha goduto del meteo favorevole con il vento da ovest e con le piogge – afferma l’assessore all’Ambiente Ilaria Segala -. C’era da aspettarsi che il nostro microclima non bastasse a differenziarci dal resto del nord Italia che da settimane è in allerta arancio. Il nostro impegno per la qualità dell’aria è costante, con le nuove piantumazioni, le scelte urbanistiche e l’attenzione verso la mobilità sostenibile».

Nell’agglomerato di Verona, sono interessati dall’allerta arancio anche i Comuni di Bussolengo, Buttapietra, Castel d’Azzano, Fumane, Grezzana, Lavagno, Mezzane di Sotto, Negrar, Pescantina, San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo, San Pietro Incariano, Sommacampagna, Sona, Villafranca di Verona.Per informazioni sulle condizioni meteo dei prossimi giorni, si può consultare la pagina di Arpav. Arpav mette a disposizione anche una mappa di previsione delle concentrazioni di polveri sottili per i giorni seguenti, consultabile al link

È possibile essere aggiornati sul livello di allerta del PM10 nei Comuni del Veneto utilizzando il servizio di messaggistica istantanea Telegram. Per accedere al servizio è sufficiente scaricare l’App Telegram sul proprio dispositivo e cercare dal motore di ricerca interno all’applicazione l’utenza @AllertaPM10VenetoBot. Tutte le informazioni sul sito del Comune.